Biblioteca Valvassori Peroni

Maurizio Cattelan - Breath Ghosts Blind

Pirelli Hangar Bicocca

15 luglio 2021 - 20 febbraio 2022
La mostra è a cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí

 

Ascolta il Podcast Bidibidobidiboo, ideato da Pirelli HangarBicocca e Rai Radio 1 come progetto di avvicinamento alla mostra Breath Ghosts Blind: voci variegate di amici e conoscenti di Maurizio Cattelan hanno raccontato l’artista e la sua pratica.


 

Maurizio Cattelan (Padova, 1960) è uno degli artisti italiani più noti al mondo. Le sue opere sottolineano i paradossi della società e riflettono su scenari politici e culturali con profondità, facendo uso di un pungente linguaggio visivo, l’artista invita lo spettatore a cambiare punto di vista e a riconoscere la complessità e l’ambiguità del reale.

 

All’Hangar saranno esposti anche alcuni celebri lavori di Cattelan, che lo hanno lanciato nell’affollato firmamento dell’arte globale: per esempio, La nona ora (1999), scultura che rappresenta papa Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite, venduta all’asta per 2,7 milioni di dollari; Others (2011), un’installazione composta da piccioni imbalsamati presentata alla Biennale di Venezia, e la famosa All (2007): nove figure umane sdraiate e coperte da un lenzuolo, scolpite nel marmo di Carrara come simbolo universale delle morti violente.


 

Cattelan

Ludovico Pratesi
Firenze ; Milano : Giunti, 2017
50 p. : ill. ; 29 cm

979254 CHI D 709 CATT


Un dossier dedicato a Maurizio Cattelan.

In sommario: Un artista per caso; Il fallimento come strategia; Lo zoo di Cattelan; La politica non è il mio mestiere; Autoritratto dell'artista (da bambino); Gran finale; La parola all'artista.

Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

 

 

Cattelan è l'artista italiano più famoso al mondo della sua generazione.

La prima opera d'arte creata da Maurizio Cattelan si intitola “Lessico Familiare”, come il celebre romanzo di Ginzburg. Si tratta di una fotografia in bianco e nero che ritrae l'artista a torso nudo che posiziona le mani in modo tale da formare un cuore in corrispondenza dell'organo reale. Questa foto è collocata in una cornice d'argento, accompagnata da due candelabri ed esposta nell'oratorio di Forli.

Cattelan nasce a Padova nel 1960 da una famiglia umile, è costretto ad abbandonare la scuola a soli dodici anni ed inizia a lavorare, in contemporanea frequenta corsi serali per completare la sua istruzione.

Inizia a fare diversi lavori come giardiniere, il venditore di statuette sante, il lavandiere e assistente infermiere. Un giorno, mentre lavora in ospedale, vede in una vetrina un'opera di Michelangelo Pistoletto e decide di andare a vedere la mostra. Da quel momento Cattelan viene catturato dall'arte e inizia a leggere libri e cataloghi immergendosi sempre di più in questo mondo; Lascia cosi il lavoro in ospedale trasferendosi a Forli dove comincia a costruire degli oggetti d'arredamento come lampade e tavolini, sempre più convinto di poter diventare un artista.

Viene invitato ad alcune collettive ed inizia a realizzare oggetti con materiali trovati ma privi di funzione, come le sculture Senza titolo” e “Punti di vista mobile” (1989) e da qui la produzione delle sue opere aumenta.

Viene invitato da Gino Giannuzzi a tenere la sua prima mostra alla Galleria Neon di Bologna, dove decide di non esporre nulla ma di mettere solo sulla porta chiusa un cartellino con scritto “Torno subito”… il fallimento come strategia….

 

 

Maurizio Cattelan : be right back

un film di Maura Axelrod
Milano : Feltrinelli, 2017
1 DVD-Video (90 min) : + 1 fascicolo

TV2187190 VEN 709.2 B CATT

 

In un panorama artistico controverso, cangiante, sfuggente, il provocatorio artista Maurizio Cattelan ha fondato la sua carriera su opere ludiche e sovversive, che invitano alla riflessione sulla creazione artistica. L'ingresso ufficiale nel mondo dell'arte contemporanea è datato 2011, quando gli viene dedicata una importante personale al Guggenheim Museum di New York. Ma chi è Maurizio Cattelan? Il ritratto di Maura Axelrod cerca di svelarcelo attraverso le testimonianze della famiglia, degli amici, dei collezionisti, degli amanti dell'arte.

 

 

Maurizio Cattelan

testo di Francesco Manacorda
Milano : Electa, [2006]
107 p. : ill. ; 21 cm

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Provocatorio, iconoclasta, sarcastico, Maurizio Cattelan è l'artista italiano vivente più quotato sul mercato mondiale. Le sue opere disegnano un tragitto personale che mira a rielaborare traumi e vendette attraverso sbeffeggi e ribellioni degni di un Gianburrasca che si rifiuta ad aeternum di inserirsi nel mondo adulto. Dal tema dell'insofferenza per la scuola in quanto modulo autoritario della trasmissione del sapere, al rifiuto cronico del lavoro come punizione quotidiana, Cattelan mette in scena una sequenza di gesti paradigmatici volti a destabilizzare il sistema di regole assolute, deprimenti e tragiche, a cui non ci accorgiamo neanche più di aderire. Con spirito anarchico e modalità carnevalesche, l'artista rinnova in ogni opera un intento dissacratore e parodico e alimenta accesi dibattiti per il suo modo di rapportarsi a temi e soggetti dell'attualità (basti pensare alla figura di Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite). Le sue opere diventano preteti per la creazione di un evento o di una scultura che possa entrare nella memoria collettiva sotto forma di icona in grado di comunicare per il suo aspetto dissacratore: in un iconoclastico populismo al contrario, Cattelan mira a suscitare ribellione e rivolta. Ma c'è anche un lato più oscuro e malinconico nella pratica artistica di Cattelan: al cinismo e all'atto violento si accompagna una vena triste e intimamente pessimista, in cui viene messa in scena la violenza sofferta.


 

Maurizio Cattelan : autobiografia non autorizzata
a cura di Francesco Bonami
Milano : Mondadori, 2011 121 p. ; 21 cm.
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Anche in formato E-Book, disponibile su MLOL

 

Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai Bambini impiccati rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente Dito esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell'arte e nell'opinione pubblica. C'è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell'arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni, che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografia ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan sta al gioco e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull'arte e sulla società, che come sempre farà discutere.

 

 

Maurizio Cattelan
a cura di Elio Grazioli e Bianca Trevisan
Macerata : Quodlibet, 2019 237 p. : ill. ; 22 cm
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Maurizio Cattelan è l'artista italiano più noto nel mondo, in assoluto uno dei più famosi. Le sue opere sono battute all'asta a colpi di milioni di dollari; gli è stata dedicata una personale al Guggenheim di New York e anche il grande pubblico conosce installazioni come Papa Wojtyla colpito dal meteorite, il dito medio eretto davanti all'edificio della Borsa di Milano, i bambini impiccati all'albero, Hitler inginocchiato. Questo volume, curato da Elio Grazioli e Bianca Trevisan, è uno strumento essenziale per conoscere l'arte di Maurizio Cattelan, capire da dove nasca, che cosa significhi e quali siano le ragioni del suo successo. All'interno scritti di alcuni tra i maggiori studiosi della sua opera, italiani e stranieri; un'ampia scelta di immagini, conversazioni, testi dell'artista e interviste, di cui una inedita, realizzata da Marco Belpoliti, Elio Grazioli e Bianca Trevisan.

 

 

L'arte nel cesso : da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea
Francesco Bonami
Milano : Mondadori, 2017 135 p. 4 carte di tav. : ill. ; 23 cm
5004542 GEN.L.72439
Anche in formato E-Book, disponibile su MLOL

Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in Lo potevo fare anch'io e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte.
Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto di Marcel Duchamp intitolato “fontana”- oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con “America”, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare.
In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come “una e tre sedie” di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate : come accade per esempio con Christo; a chi come Peter Fend, espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere.
Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. "Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile" scrive Bonami. "Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare."


 

Arte contemporanea : i protagonisti della scena globale da Koons a Cattelan
Ludovico Pratesi
Firenze ; Milano : Giunti, 2015 50 p. : ill. ; 29 cm
953886 TIB 709.05 PRAT

 

Un dossier dedicato all'arte contemporanea. In sommario: L'arte contemporanea diventa globale; Gli artisti; I luoghi dell'arte contemporanea. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

 

 

 

 

 

 

Nel 1990 Cattelan concepisce l’opera “Strategie”: Acquista 500 numeri di Flash Art, nota rivista d’arte contemporanea, e ne sostituisce la copertina con una che ricalca il progetto grafico originario, ma che espone a tutta pagina una sua opera. In tal modo si assegna da solo il “frontespizio” di Flash Art, e vende gli spazi pubblicitari sui tre rimanenti risvolti. L’opera raffigurata rappresenta un instabile castello di carte composto dalle precedenti copertine della rivista.

 

Fondata nel 1967 da Giancarlo Politi – con sede a Roma fino al 1970, trasferita poiMilano, attraverso le sue copertine diventa da subito una delle pubblicazioni più riconoscibili e più lette nel suo genere. Nel 1973 viene istituita la Giancarlo Politi Editore, che inizia a pubblicare Art Diary, un riferimento per il sistema dell’arte con indirizzi e contatti di istituzioni, musei, gallerie, critici d’arte e artisti. Nel 1978 la rivista viene pubblicata in due edizioni separate (italiano e inglese) dirette da Politi assieme ad Helena Kontova – con edizioni speciali anche in francese, tedesco, spagnolo, polacco, russo e ceco.
Nel 1993 nasce il Trevi Flash Art Museum, che ospiterà mostre di importanti rassegne internazionali tra cui “Prima Linea” (1993). Kontova dirige la sezione “Aperto ’93” alla Biennale di Venezia dello stesso anno e nel 2003, insieme alla rivista, fonda la Biennale di Praga. Dal 2015 Gea Politi è editore e direttore di Flash Art. Dal 20 insieme a Cristiano Seganfreddo sono editori della rivista, distribuita in 87 paesi, e della casa editrice che produce cataloghi, saggi, libri d’artista ed edizioni, con oltre 300 titoli. Flash Art dal 2019 lavora a progetti di comunicazione per la cultura contemporanea, collaborando con istituzioni d’arte, gallerie e brand di moda, insieme al suo partner Agenzia del Contemporaneo.

 

Flash art : la prima rivista d'arte in Europa
Ed. italiana


2021 (4 FASCICOLI) da 355 a 352

2020 (4 FASCICOLI) da 351 a 348

2019 (5 FASCICOLI)da 347 a 343

2018 (6 FASCICOLI) da 342 a 337

 

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PER APPROFONDIRE:

Maurizio Cattelan - Tartaglia Arte
Wakapedia's Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan, il comico della scena artistica che vuole il posto in prima fila - La voce di new York

I video di IAM per capire l'arte di Cattelan -IAM Contemporary Art

Intervista a Massimo De Carlo - La Stampa

Flop Cattelan all'Hangar Bicocca - ArtsLife