Biblioteca Valvassori Peroni

Yayoi Kusama

 

 

Kusama : ossessioni, amori e arte : graphic biography
Elisa Macellari
Milano Centauria, 2020
127 p. fumetti 24 cm.
T2439985 AFF 741.5 C MACE

Distese di zucche maculate, grappoli di falli, pois, ramificazioni, tentacoli che svettano da terra e tentacoli annodati di mille colori incandescenti, piante e fiori che si spingono fino al soffitto. Dentro ogni cosa, lei, Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), l'artista camaleonte che ha trasformato la paranoia, le allucinazioni uditive e visive, l'ansia ossessiva e le aritmie in un loop di forme e colori, in un habitat al contempo fiabesco, sospeso e sinistro dove la ripetizione è decostruzione della paura. Nella storia della donna che ora vive volutamente in un istituto psichiatrico, sempre con i colori alla mano a farle da scudo magico, convivono l'infanzia tra le voci dei campi di violette, le tele strappate dalla madre, i tradimenti del padre che era costretta a spiare. E poi la lettera a Giorgia O'Keefee, la fuga a New York, in valigia sessanta kimono e duemila tra disegni edipinti da vendere. In America Kusama soffre la fame, la depersonalizzazione e la fobia sono tali che non basta dipingere una tela, bisogna dipingere tutto quello che c'è attorno e lì restare. E mentre resta Yayoi cavalca la rivoluzione hippie, conosce Cornell, Warhol,Read e Smith, invade le gallerie, trova il coraggio di tornare in Giappone, tenta il suicidio, e dopo venti anni in cui il vuoto spezza la fama, una retrospettiva a New York la rimette al suo posto.

 

Yayoi Kusama
Akira Tatehata

2. ed. revised and expanded London New York Phaidon, 2017
238 p. in gran parte ill. 30 cm
T2360916 GEN R 1733

Yayoi Kusama è conosciuta in tutto il mondo per il suo lavoro pionieristico su temi come l'infinito, l'immagine di sé, la sessualità e la ripetizione. Avvistata sulla scena artistica di New York degli anni '60, crea opere che combinano psichedelia, cultura pop e ripetizione di motivi, sotto forma di installazioni e serie di dipinti. Questa nuova edizione della monografia pubblicata nel 2000 è uno degli studi più completi del suo lavoro, si arricchisce di un testo di Catherine Taft e di una serie di nuove poesie dell'artista.

 

Yayoi Kusama
testo e disegni di Fausto Gilberti
Mantova : Corraini, 2019
1 volume (senza paginazione) in gran parte ill. ; 20 x 20 cm
T2358518 GEN L 80925

Dal Giappone all’America e ritorno: nel suo nuovo libro Fausto Gilberti dà la parola a yayoi kusama, che ci racconta la sua storia in prima persona. Nata a Matsumoto, Yayoi fin da piccola ama disegnare (anche quello che gli altri non vedono) e vola a New York per diventare un’artista. La sua arte stupisce il pubblico con idee sempre nuove: Yayoi riempie grandi tele di reticoli di puntini, usa i suoi happenings per lanciare messaggi importanti, disegna vestiti da indossare in due… creare le sue opere la fa sentire bene, qualsiasi sia la loro forma: dalle famosissime zucche alle stanze piene di luci e specchi che riflettono tutto all’infinito.

 

Da qui all'infinito : con la riproduzione delle opere di Yayoi Kusama
Sarah Suzuki, Ellen Weinstein traduzione di Stefano Bortolussi
New York : MoMA ; Casalecchio di Reno : Fatatrac, 2018
1 volume interamente ill. 31 cm.
T2264366 VIG 700 2 SUZU

Dal Giappone Yayoi Kusama aveva sempre desiderato essere un’artista. Durante la sua infanzia in Giappone immaginava il mondo intorno a se’ come una schiera infinita di puntini, che poi disegnava e dipingeva. A ventotto anni si trasferì a new York City e divenne famosa per i suoi quadri, le sculture e le sue performance. Ancora oggi, novantenne, continua a creare arte ogni giorno. Riproducendo sette delle opere di Kusama, questo coloratissimo libro racconta la storia di un’artista che sta coprendo il mondo di pois, da qui all’infinito.

 

 

Infinity net : la mia autobiografia
Yayoi Kusama
traduzione di Gala Maria Follaco

Milano : Johan & Levi, 2013
158 p. ill. 23 cm
1590346 TIB 709.2-B KUSA

Un mare color argento di sfere riflettenti, distese smisurate di candidi falli, una proliferazione di pois che tracimano dalle tele fino a invadere l'intera stanza. Al centro, inghiottita dalla sua stessa arte, una minuta giapponese dai capelli neri come la pece, Yayoi Kusama. Nata a Matsumoto nel 1929 da una famiglia tradizionalista, appena può la piccola Yayoi fugge nelle piantagioni del nonno materno dove, tra nuvole di malvarosa, si abbandona alle più stravaganti visioni che poi fissa su tela. La pittura è l'unico sollievo ai precoci patimenti esistenziali, e Yayoi è decisa a coltivarla fino in fondo, a costo di porre un intero oceano tra sé e chi cerca di impedirglielo. Sbarcata ventottenne a New York, l'inferno in terra, ancora una volta è l'arte a salvarla: supera la povertà e i ripetuti collassi nervosi esorcizzando le proprie fobie con i celebri Infinity Nets e le soft sculptures. Dall'arte psicosomatica alle folli performance con orge e partouzes il passo è breve: sul finire degli anni sessanta Yayoi cavalca lo tsunami hippie e i Kusama Happenings diventano gli eventi clou della rivoluzione pacifista. Raccontate in prima persona con spiazzante sincerità e ricche di momenti autenticamente comici, queste pagine ricostruiscono la parabola di una delle personalità più eccentriche, ambivalenti e incantevoli che l'arte giapponese abbia mai conosciuto.

 

 

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie
Lewis Carroll attraverso l'arte di Yayoi Kusama

traduzione di Milli Graffi
Roma : Orecchio acerbo, 2013
181 p. ill. 23 cm
898066 NIG 823-3L.CARR

Psichedelica, imprevedibile, coloratissima, leggera come l'aria e profonda come la notte, arriva finalmente in Italia l'Alice di Yayoi Kusama. Un grande classico riletto attraverso il potere dell'immaginazione di una fra le più trascinanti e inventive artiste del nostro tempo. Un'Alice come non l'avete mai vista. A pois, naturalmente.
Età di lettura: da 9 anni.

 

 

Louis Vuitton city bags: una storia naturale
Jean-Claude Kaufmann
contributi di Rei Kawakubo, Yayoi Kusama e Takashi Murakami

Milano Rizzoli, 2013
397 p. ill. 32 cm
725515 GEN S 459

Le City Bags di Louis Vuitton, nate agli albori del Novecento, rappresentano oltre cent'anni dopo - la quintessenza del marchio. Il monogramma della maison, ben visibile su ciascun pezzo, è diventato leggendario. La Steamer, sacca da biancheria creata nel 1901 per i grandi bauli che accompagnavano le signore in viaggio, inaugura la produzione della casa che - nel corso dei decenni successivi - avrebbe creato una gamma infinita di modelli. L'alto tasso di creatività è la formula di un volume che documenta un ricchissimo archivio storico e classifica la produzione della casa come i naturalisti del Settecento fecero con il mondo animale e vegetale. Meravigliose tavole illustrano la nascita e l'evoluzione dei modelli, elencano le famiglie di borse con varianti e riedizioni, descrivono l'anatomia dei singoli esemplari. Alla classificazione sistematica si affianca un backstage della lavorazione: il taglio delle pelli, gli strumenti, la selezione dei colori, le campagne pubblicitarie storiche, senza trascurare le collaborazioni celebri e i pezzi unici di nomi del calibro di Zaha Hadid, Vivienne Westwood, Helmut Lang. Con testi di Colombe Pringle, Mariko Nishitani, Rei Kawakubo, Takashi Murakami, Yayoi Kusama e Deyan Sudjic.

 

L'arte contemporanea:tra mercato e nuovi linguaggi
Angela Vettese
Bologna : Il mulino, 2012
137 p. 4 tav. ill. ; 20 cm.
879915 CHI 709 VETT

Quadri, sculture, installazioni, video, arte ambientale e pubblica, performance, contributi della tecnologia recente: l'arte visiva ha acquisito nell'ultimo secolo un vocabolario complesso. Nonostante il pubblico la trovi difficile e molti critici l'abbiano dichiarata morta, mai come oggi si dimostra vitale. Nelle sue forme nuove ha infatti invaso il mondo: in una dinamica sempre più internazionale sorgono ovunque mostre, musei e collezioni. Un'espansione solo mercantile, o dobbiamo riconoscere che nell'arte contemporanea c'è ancora poesia? Cosa siamo disposti a definire arte? Come funziona il sistema che le attribuisce valore?

 

 

Contemporanee : percorsi e poetiche delle artiste dagli anni Ottanta a oggi
a cura di Emanuela De Cecco, Gianni Romano
Milano : Postmediabooks, 2002
375 p. ; ill. ; 21 cm. 2. ed
TD696544 NIG 709.04.CONT

In questo libro vengono presentati documenti e immagini di artiste quali Cindy Sherman, Francesca Woodman, Ana Mendieta, Marina Abramovic, Annette Messager, Sherrie Levine, Jenny Holzer, Barbara Kruger, Guerrilla Girls, Rebecca Horn, Yayoi Kusama, Kiki Smith, Sophie Calle, Nan Goldin, Marlene Dumas, Rosemarie Trockel, Mona Hatoum, Doris Salcedo, Zoe Leonard, Sue Williams, Karen Kilimnik, Andrea Zittel, Eva Marisaldi, Sam Taylor-Wood, Pipilotti Rist, Grazia Toderi, Tacita Dean, Shirin Neshat, Gillian Wearing, Vanessa Beecroft, Rineke Dijkstra, Elke Krystufek, Margherita Manzelli, Tracey Moffatt, Luisa Lambri, Eija-Liisa Ahtila, Kara Walker, Ghada Amer, Lucy Orta, Soo-Ja Kim.

 

Leggi anche: RSI Cultura - Yayoi Kusama: tra pois, allucinazioni e ansia di infinito