Biblioteca Zara

Cecità, di José Saramago

Delacroix, Cheval effrayé par l'orage

 

"Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione, Vuoi che ti dica cosa ne penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono."

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Il libro

In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. Saramago denuncia con intensità di immagini e durezza di accenti la notte etica in cui siamo sprofondati. E, paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.

 

L'autore

José Saramago (Azinhaga, 1922 – Tías, 2010), narratore, poeta e drammaturgo portoghese, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Intellettuale raffinato e impegnato, ha spesso fatto discutere per i suoi racconti dissacranti che colpiscono al cuore i mali della nostra società. 

 

Curiosità

Leggendo questo libro vi stupirete della quantità di detti popolari e giochi di parole che l'autore ha saputo scovare sul binomio vista e cecità. Un esempio tra i più pertinenti: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

 

Recensioni

Trecentoquindici pagine di ansia, specialmente leggendolo adesso, nel pieno di una pandemia.

Daniiela, 17 anni

 

Con tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare, avrebbero potuto costruire una società più equa, più giusta, ma si sono lasciati scappare l'opportunità.

Luca, 22 anni


Indubbiamente si tratta di un capolavoro, ma la verità è che questo romanzo mi ha fatto venire la nausea. Tra l'altro non è semplicissmo leggere un'opera in cui i dialoghi mancano di punteggiatura: ne risulta uno spaesamento, un disorientamento che rispecchia il vissuto dei protagonisti.

 Joia, 17 anni

 

Un romanzo crudo.

Camilla, 18 anni