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Esercizi di sevizia e seduzione, di Irene Chias

Da qualche tempo sto maturando una consapevolezza riguardo alla mia missione esistenziale: riequilibrare la percezione di normalità all'abuso sessuale fra i due generi. [...]

Non ho traumi da superare, fino ad ora. Ma ognuna di noi ha di che incazzarsi nel sentirsi in qualche modo una vittima designata nella generale indifferenza e in dovere di aver paura.

Dover convivere fin da piccole con una minaccia, anche solo implicita, non è forse già subire una violenza?

Non ho stupri personali da vendicare.

O forse, alla fine, sì.

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Il libro

Ignazia, figlia di genitori siciliani, vive a Milano, dove fa l'architetta precaria e, senza averlo cercato, si imbatte in un ginecologo simpatico e gentile, che mangia vegetariano, fuma senza nicotina e la conquista in punta di piedi. Ma Ignazia ha anche una segreta, personalissima missione a nome di tutte le donne. In solitudine, Ignazia si dedica a un esercizio che non è solo di stile: sceglie con cura pagine letterarie che descrivono la violenza sulle donne e le riscrive al maschile, con gli uomini come vittime. Ma non finisce qui. Senza troppa fatica Ignazia seduce e rapisce uomini in carne e ossa, scelti in quanto prototipi di maschilismo, e li costringe ad ascoltare le sue pagine fino a terrorizzarli. Ignazia non è un'eroina, non ha particolari traumi da vendicare, non si definisce una giustiziera: al massimo una spaventatrice seriale. È una donna normale, semplicemente stanca dei luoghi comuni e delle discriminazioni che si annidano nell'immaginario di tutti, talvolta anche attraverso le pagine dei romanzi.

 

L'autrice

Irene Chias (Erice, 1973), scrittrice italiana, esordisce nel 2010 con il romanzo Sono ateo e ti amo (Elliot). Nel 2013 Mondadori pubblica il suo Esercizi di sevizia e seduzione che vince i premi Mondello opera italiana e Mondello giovani (2014). È del novembre 2016 il romanzo Non cercare l’uomo capra (Laurana Editore). Il libro, attraversato dai temi della migrazione e della diversità, è accompagnato dalla postfazione dello scrittore senegalese Pap Khouma. 

 

Curiosità

Per uno dei rapimenti Ignazia vorrebbe travestirsi da Tati, la minore delle tre sorelle protagoniste di Occhi di gatto, una serie animata giapponese andata in onda in Italia a metà degli anni '80 del secolo scorso. Essendo la tutina di Tati decisamente troppo appariscente, alla fine opta per un sobrio travestimento alla Eva Kant.

 

Recensioni

Esercizi di sevizia e seduzione è un romanzo fuori dagli schemi, divertente ma allo stesso tempo calato nella realtà che le donne devono sopportare tutti i giorni solo perché donne. Lo consiglierei a tutti coloro che cercano una lettura facile, scorrevole e unica, che intrattenga e allo stesso tempo faccia riflettere, mettendo in discussione idee che la società ritiene normali.

Sofia, 19 anni

 

Il libro di Irene Chias fa riflettere sulla differenza di condizione che ancora oggi le donne vivono nella nostra società. Ricco di spunti e verità, lo consiglio alle donne ma soprattutto agli uomini.

Giulia, 19 anni