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Follia, di Patrick McGrath

«E come potrei rimproverare te di esserti innamorata?»

«Gli altri ci riescono benissimo.»

«Ah, ma perché per loro è stato un trauma. Se ci pensi, quand'è che cominciamo a fare delle distinzioni tra quel che è giusto e quel che è sbagliato? Quando qualcosa ci ferisce o minaccia di farlo.»

 

"In tutto questo, infatti, un dato mi sfuggì, e cioé quanto le costasse recitare, attanagliata com'era da un dolore implacabile, che non le dava tregua, e di cui io, concentrato solo ed esclusivamente sul senso di colpa, non colsi la vera natura."

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Il libro

Follia è la cronaca di una storia di ossessione sessuale, un romanzo psicologico ambientato nel 1959 in Inghilterra. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne emergono le ragioni nascoste. Il fatto è che in questo romanzo l'autore ci scalza dalla posizione abituale, e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa ci avverte che i conti non tornano, e che l’inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.

 

L'autore

Patrick McGrath (Londra, 1950) è uno scrittore inglese. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, nel Berkshire, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia. Nel 1971 si trasferisce in Canada per lavorare nell'ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura. Attualmente vive fra Londra e New York con la moglie Maria Aitken.

 

Curiosità

Dai suoi romanzi sono stati tratti i film Grotesque (1995), di John-Paul Davidson, Spider (2002), di David Cronenberg e Follia, di David Mackenzie nel 2005.

 

Recensioni

Divorato in tre giorni! Questo romanzo ti prende l'anima e te le fa a pezzetti: straziante.

Sofia, 21 anni

 

Dispiace vedere che le donne che decidono di uscire dal tracciato spesso diventano pazze, nella letteratura come nella realtà. Mi infastidisce il personaggio di Max, a causa della sua passività e per come manipola il figlio.

Joia, 18 anni

 

Stella vive in un contesto in cui il ruolo della donna è stereotipato. La relazione con Edgar è un modo per sfuggire allo stereotipo.

Daniiela, 18 anni

 

Non sono solo Stella e Edgar a cadere preda della follia, ma anche gli psicologi Max e Peter. Dagli uomini Stella viene trattata come un oggetto: vittima dei deliri di Edgar, adultera da nascondere e punire agli occhi di Max, caso di studio e donna di compagnia per Peter. Nessuno di loro la vede veramente.

Rebecca, 23 anni