Biblioteca Zara

Il paradiso degli orchi, di Daniel Pennac

 

"Vede, il Capro Espiatorio non è solo quello che, all'occorrenza paga per gli altri. È soprattutto, e anzitutto, un principio esplicativo, signor Malaussène."

Percorsi

 

Il libro

"Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il "capro espiatorio". Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla "Actuel", una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti." (Stefano Benni)

 

L'autore

Daniel Pennac (1944) è un romanziere francese. Figlio di un ufficiale dell'esercito francese - o, più precisamente, cresciuto in una famiglia di militari di origini corse e provenzali - dopo un'infanzia in giro per il mondo, tra Africa, sud-est asiatico, Europa e Francia meridionale, si stabilsce definitivamente a Parigi. Professore di lettere in un liceo parigino, dopo aver esordito con alcuni romanzi per ragazzi tra cui Abbaiare stanca (1982), L’occhio del lupo (1984) – genere cui ritorna con il ciclo del giovanissimo ispettore Kamo (Kamo. L’agenzia Babele, 1992; Kamo. L’idea del secolo, 1993) – si è conquistato un pubblico di fedelissimi tra i lettori adulti con i romanzi Il paradiso degli orchi (1985) e La fata Carabina (1987), che innestano sulla struttura del romanzo poliziesco una galleria di personaggi bizzarri e uno humour dirompente che sfiora l’assurdo. Le opere più recenti non abbandonano la cifra ironica e confermano l’inventiva inesauribile di Pennac. L'autore si è cimentato anche come attore, portando tra l'altro in giro nei teatri di tutta Europa il suo spettacolo-lettura Bartleby lo scrivano, dal racconto di Melville.

 

Curiosità

Il paradiso degli orchi, primo libro del ciclo di Malaussène, nasce da una scommessa di Pennac contro amici che lo ritenevano incapace di scrivere un romanzo giallo. Comincia così la fortunata serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, capro espiatorio di "professione", alla sua inverosimile e multietnica famiglia, composta di fratellastri e sorellastre molto particolari e di una madre sempre innamorata e incinta, e a un quartiere di Parigi, Belleville.

 

 

Recensioni

Romanzo interessante e divertente (mentre lo leggevo, mi sono trovata a ridere da sola in metropolitana!), soprattutto perché portava delle situazioni assurde a evoluzioni assurde.

Nicole, 20 anni

 

Una lettura che ho un po' subìto: ho trovato faticosa questa narrazione portata al massimo dell'esagerazione; mi ha lasciata spaesata, ma non in modo positivo, nonostante nella vita io mi sia trovata a leggere testi anche molto più complessi.

Rebecca, 23 anni