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Indignazione, di Philip Roth

"Perché la debolezza di una persona può distruggerti quanto la sua forza. Le persone deboli non sono innocue. La loro debolezza può essere la loro forza. Una persona tanto instabile è una minaccia per te, Markie, è una trappola."

"I Messner non sono una famiglia di macellai. Sono una famiglia di urlatori, una famiglia di strilloni, una famiglia di gente che si impunta e batte la testa contro il muro [...]. Tu non diventare così. Cerca di essere più grande dei tuoi sentimenti. Non sono io che te lo chiedo, ma la vita. Altrimenti finirai spazzato via dai tuoi sentimenti."

"Il terribile, incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati."

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Il libro

È il 1951 in America, il secondo anno della guerra di Corea. Marcus Messner, un giovane serio, studioso e ligio alle leggi, di Newark, New Jersey, sta cominciando il secondo anno di università in un campus rurale e conservatore dell’Ohio: il Winesburg College. Perché ha deciso di frequentare il Winesburg invece del college della sua città, a cui si era inizialmente iscritto? Perché il padre, il risoluto e laborioso macellaio del quartiere, pare impazzito: impazzito per la paura e l’apprensione di fronte ai pericoli della vita adulta, ai pericoli del mondo, ai pericoli che vede incombere a ogni angolo sul suo amato figliolo. Come spiega al figlio la longanime madre messa a dura prova dal marito, è una paura che nasce dall’amore e dall’orgoglio che il padre prova per lui. Ciò non toglie che Marcus covi una rabbia troppo grande per poter ancora sopportare di vivere con i genitori. Li abbandona e, lontano da Newark, nel college del Midwest, si deve districare fra le consuetudini e le repressioni di un altro mondo americano.

 

L'autore

Philip Roth (1933-2018), ha vinto il Pulitzer nel 1997 per Pastorale americana. Nel 1998 ha ricevuto la National Medal of Arts alla Casa Bianca, e nel 2002 il piú alto riconoscimento dell'American Academy of Arts and Letters, la Gold Medal per la narrativa. Ha vinto due volte il National Book Award e il National Book Critics Circle Award, e tre volte il PEN/Faulkner Award. Nel 2005 Il complotto contro l'America ha ricevuto il premio della Society of American Historians per «il miglior romanzo storico di tematica americana nel periodo 2003-2004». Roth ha ricevuto i due piú prestigiosi PEN Award: nel 2006 il PEN/Nabokov Award e nel 2007 il PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction. La sua opera è pubblicata in forma completa e definitiva dalla Library of America. Nel 2011 ha ricevuto la National Humanities Medal alla Casa Bianca, ed è poi stato dichiarato vincitore della quarta edizione del Man Booker International Prize.

 

Curiosità

Nel romanzo viene descritto il famoso Assalto alle Mutande Bianche, avvenuto all'Università di Winesburg nel novembre del1952. I panty raids erano assalti diffusi nei college americani degli anni '50, in cui grandi gruppi di studenti maschi tentavano di invadere gli alloggi delle studentesse e rubare le loro mutandine (indumenti intimi) come trofei dell'avvenuta incursione.


Recensioni

È un romanzo che mi ha fatto ridere, ma anche riflettere su diversi aspetti presentati durante la narrazione: il macrotema dell'entrata nel mondo adulto, la figura femminile e la sua (non) emancipazione, o ancora l'importanza del credo - religioso e personale. C'è molta indignazione, riservata a diversi aspetti, ed è incredibile come si riesca comunque a provare simpatia per Marcus, il protagonista, che a mente fredda è abbastanza insopportabile per il suo essere troppo preso dalle sue idee per scendere a compromessi.

Rebecca, 23 anni

 

Libro interessante, che permette una lettura a più livelli. L'interpretazione che preferisco è esplicitata dal Decano dell'Università quando sostiene che diventare adulti significa imparare la vita nella sua interezza, anche quando impone cose scomode. La reiterata fuga dalle avversità porta solo alla morte.

Emma, 19 anni