Biblioteca Zara

La canzone di Orfeo, di David Almond

 

"Ballammo. Io danzai pazzamente, scalciando la sabbia, sulla battigia, avanti e poi indietro. Volevo perdermi nella danza, dimenticarmi di me stessa, dimenticare tutto. Il mio cuore accelerava, accelerava.

 

Tump tump tump

Tump tump tump."

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Percorsi

 

Il libro

Durante le vacanze di Pasqua Claire e gli amici partono finalmente per quella che sperano sarà un'esperienza memorabile, di libertà totale. Niente programmi, niente obiettivi: tende in spiaggia, musica, poesia, follia, lontano da tutto. Manca solo Ella, che per Claire è da sempre più di un’amica. Forse è la prima volta che si separano, loro che a diciassette anni ancora dormono regolarmente nello stesso letto e sanno tutto l'una dell'altra. Una mattina, all'alba, i ragazzi vengono svegliati da una melodia impossibile da descrivere: c'è un giovane sulle dune che suona un vecchio strumento a corde, e canta in maniera struggente. Claire, totalmente rapita, riesce a comporre il numero di Ella, che sta dormendo a chilometri di distanza, e a farle sentire quello strano ragazzo che dice di chiamarsi Orpheus. Ella si innamora perdutamente di lui, senza averlo nemmeno mai visto, ed è convinta che presto verrà a prenderla. Claire ci scherza su, tenta di farla rinsavire. Ma una mattina, a scuola, Ella improvvisamente si alza e se ne va. Claire fa appena in tempo a vederla dalla finestra, mentre si allontana mano nella mano con qualcuno che sembra avere in spalla una vecchia lira.

 

L'autore

David Almond è nato a Newcastle ed è cresciuto in una grande famiglia cattolica a Felling-on-Tyne. Da piccolo amava giocare a calcio nei prati fuori città, campeggiare con i suoi amici e gironzolare con il nonno. Amava la biblioteca locale e sognava sempre di vedere un giorno i suoi libri su quegli scaffali. Ha sempre saputo di voler fare lo scrittore, nonostante non amasse particolarmente andare a scuola. Si è laureato in Letteratura Inglese e Americana all’Università dell’East Anglia, sorprendendo diversi suoi insegnanti. Ha svolto vari lavori, tra cui portiere in un hotel, postino, bracciante e insegnante.
Ha cominciato la sua carriera di scrittore pubblicando racconti su riviste, ma il suo primo romanzo è Skellig, pubblicato nel 1998 (vincitore del Carnegie Medal e tradotto in più di trenta lingue), seguito da molti altri. Tra i numerosi altri premi vinti, i più importanti sono l’Hans Christian Andersen nel 2010, due Whitbread Award e il Prix Sorcieres francese.

 

Curiosità

Le pagine del libro in cui Orfeo scende nell'oltretomba sono nere con il testo a caratteri bianchi.

 

Recensioni

Questo libro, oltre ad avere una trama giovane e scorrevole, è da leggere per l'atmosfera che crea. Le descrizioni spesso sono ciò che rende un libro noioso, ma qui hanno l'effetto opposto. È un libro sospeso tra realtà e fantasia, tra oscuro ed etereo, tra gioia e profondo dolore... e soprattutto, riprendendo il famoso mito: tra vita e morte.

Camilla, 17 anni

 

L'intento di questo libro è portare ai giorni nostri il mito greco di Orfeo ed Euridice, lasciando inalterata la storia ben nota ai più. Con l'attualizzazione, tuttavia, la storia diventa assurda, e ci porta a pensare che sarebbe meglio lasciare i miti nelle epoche in cui sono nati, per non deturparne il fascino che ci fa sognare.

Sofia, 20 anni