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Martin Eden, di Jack London

 

"Mai il suo spirito avventuroso si era lanciato con tanta passione in ciò che egli chiamava l'esplorazione del suo cervello."

 

"Nessuno crede in me, Gertrude. Nessuno tranne me."

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Il libro

La storia del giovane Martin racconta la difficile esistenza di un marinaio rozzo e illetterato che casualmente scopre il mondo della conoscenza e della cultura, s’innamora di una ragazza di questo nuovo mondo, si rende conto di possedere un dono per la scrittura, e fa di tutto per elevarsi al di sopra della sua miserabile condizione.

La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà del protagonista di farsi accettare come possibile marito dalla famiglia di lei danno modo all'autore del romanzo di esporre molte delle sue teorie di convinto socialista, lanciare un’aspra invettiva all’individualismo imperante nella società americana del ventesimo secolo, illustrare la vacuità delle convenzioni sociali e dei pregiudizi interpersonali, la corruttibilità e il conformismo, e soprattutto di confessare la propria insoddisfazione per il raggiunto e tanto agognato successo artistico.

La parabola di Martin Eden è in generale quella di ogni uomo teso a migliorare se stesso, fragile sognatore destinato a non trovare felicità né appagamento tra le maglie ferree della utilitaristica società moderna.

 

L'autore

Jack London, all'anagrafe John Griffith Chaney London (San Francisco, 1876 – Glen Ellen, 1916), è stato uno scrittore, giornalista e drammaturgo statunitense, noto per romanzi come Il richiamo della foresta, Martin Eden, Zanna Bianca, Il tallone di ferro, Il vagabondo delle stelle, Il lupo dei mari e La peste scarlatta.

La sua vita fu caratterizzata da attività e interessi personali diversi, coerenti con uno stile di vita vagabondo: fece lo strillone di giornali, il pescatore clandestino di ostriche, il lavandaio, il cacciatore di foche, il corrispondente di guerra (guerra russo-giapponese), l'agente di assicurazioni, il pugile, il coltivatore e il cercatore d'oro, prima di realizzarsi, dopo innumerevoli tentativi, come scrittore di successo.

 

Recensioni

 

Questo libro, pur essendo stato scritto nel 1909, potrebbe benissimo rappresentare la società di oggi.

Prima di leggerlo, pensavo ad altri libri di Jack London, ma questo è del tutto diverso. Ora è uno dei miei romanzi preferiti, grazie al suo protagonista, Martin Eden, che rimane sempre se stesso.

Joia, 18 anni

 

Come quando i bambini si rendono conto che gli adulti non sono infallibili e non hanno sempre ragione. È questo il percorso di Martin Eden, che inizialmente divinizza le persone istruite, ma quando le raggiunge e le supera si rende conto di tutti i loro difetti.

Daniiela, 18 anni

Martin Eden giunge all'epilogo della sua storia, perché ormai si sente distante da tutto: non fa più parte del suo vecchio mondo, né si sente di appartenere al nuovo.

Rebecca, 23 anni