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Non lasciarmi, di Kazuo Ishiguro

 

"Ho visto un nuovo mondo che si avvicinava a grandi passi. Più scientifico, più efficiente, certo. Più cure per le vecchie malattie. Splendido. E tuttavia un mondo duro, crudele. Ho visto una ragazzina, con gli occhi chiusi, stringere al petto il vecchio mondo gentile, quello che nel suo cuore sapeva che non sarebbe durato per sempre, e lei lo teneva fra le braccia e implorava, che non la abbandonasse. Ecco ciò che ho visto."

 "Dobbiamo tornare tutti e due per cena, ma non la lascerò andare, finché non le avrò strappato la promessa che passeremo altro tempo insieme. Domani. O, se non domani, il giorno dopo.

«Potrei dirti di no?» risponde. «Muoio dalla voglia di scoprire come sarai.»

So che è una battuta, ma devo ricordarglielo: «Sarò sempre A.»

Si alza e mi bacia sulla fronte.

«Lo so» dice. «Ecco perché ti voglio rivedere»."

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Percorsi

 

Il libro

Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla piú tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un'autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall'intimità piú calda al distacco piú violento. Una delle responsabili del collegio si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole «donatore» e «assistente»? Non lasciarmi è un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un'utopia a rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. È uno di quei rari libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento: facendogli percepire in modo dolorosamente intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.

 

L'autore

Sir Kazuo Ishiguro, nato a Nagasaki l'8 novembre del 1954, è uno scrittore britannico di origine giapponese. Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 2017, con Rushdie e Kureishi fa parte del gruppo di scrittori di origini diverse che ha dato un sostanziale apporto alla letteratura inglese più recente, introducendo elementi stilistici delle culture d'origine. Tra le sue opere di maggior successo, oltre a Non lasciarmi, poi diventato il film omonimo, possiamo annoverare i romanzi Un artista del mondo fluttuante, Quel che resta del giorno (da cui è stato tratto l'omonimo film) e Quando eravamo orfaniIl settimo romanzo di Ishiguro, Il gigante sepolto, è un romanzo mitologico, scritto sulle orme di Tolkien e ambientato nella Britannia del V secolo, con orchi, draghi e giganti. 

 

Curiosità

Quando gli viene chiesto in quale misura si identifichi giapponese o inglese, lo scrittore insiste: "La gente non è per due terzi una cosa e per il resto qualcos'altro. Temperamento, personalità, o modo di vedere non si dividono affatto così. I pezzi non si separano chiaramente. Finisci per essere una stramba miscela omogenea."

 

Recensioni

Non è un libro a cui ti affezioni, ma un libro che ti fa pensare. È ambientato in un'Inghilterra dove la scienza ha fatto passi da gigante, ma a quale costo? E se non viene visto come un costo? Tra racconti d'infanzia nella strana scuola di Hailsham e momenti nei Cottages, Kathy ci racconta la sua vita nel lato ben nascosto di una società fin troppo simile alla nostra. P.S. Più si va avanti, più Ruth diventa sgradevole.

Camilla, 18 anni