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Solo il mimo canta al limitare del bosco, di Walter Tevis

     

 

 

 

"Abbiamo aperto la porta. In un primo momento abbiamo incontrato soltanto l'oscurità e un odore dolciastro. Poi all'improvviso si sono accese le luci e Mary Lou ha esclamato: -Gesù Cristo! La camera era enorme, e c'erano libri dappertutto."

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Il libro

Siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell’uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ogni persona assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale sta avviandosi all’estinzione. Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che agogna un suicidio che gli è però impedito dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai libri apprende l’esistenza di un passato e la possibilità di un cambiamento, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà. Tevis si muove dall’incrocio di queste tre vite creando una distopia postmoderna sulle inquietudini dell’uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa in pericolo.

 

L'autore

 Nato nel 1928 a San Francisco, Walter Tevis è morto nel 1984. Ha prestato servizio militare nella Marina degli Stati Uniti. Si è laureato in lingua e letteratura inglese e ha lavorato a lungo come professore all’università dell’Ohio. È stato autore di romanzi di successo come Lo spaccone e il suo seguito e Il colore dei soldi; è ricordato in fantascienza, oltre che per L'uomo che cadde sulla Terra, per Mockingbird del 1980, il suo lavoro più bello e maturo, tradotto in italiano come Futuro in tranceSolo il mimo canta al limitare del bosco.

 

Curiosità

 Il “mimo” a cui si riferisce il titolo del libro, non è altro che il mockingbird, l’”uccello beffatore” capace di imitare canti di altri uccelli, versi di altri animali e molti dei suoni che sente. A questo esemplare si riferisce anche il titolo originale del Buio oltre la siepe di Harper Lee (To Kill a Mockingbird) che uscì nel 1960 e che Tevis sicuramente conosceva.

 

Recensioni

Solo il mimo canta al limitare del bosco […] è uno dei più riusciti romanzi distopici della letteratura non solo di fantascienza. Perché scritto magistralmente, con una prosa che intriga anche il lettore che ancora crede che la fantascienza siano solo marziani e ufo, e perché Tevis riesce in modo eccelso nella non facile tecnica di cambio di registro narrativo. Le voci dei protagonisti, l'androide Spofforth e l'umano Paul Bentley, si alternano di capitolo in capitolo per poi avvicendarsi anche con quella di Mary Lou, una ragazza ribelle che ha una storia d'amore con Bentley, per poi scoprire la vera umanità proprio in un insospettabile Spofforth. […] Scritto nel 1982, ma tutt'altro che datato. Anche perché ci dimostra cosa significa essere (umani) nella fantascienza che stiamo vivendo. Oggi.

(Gian Paolo Serino, 14 ottobre 2015 su Il Giornale.it)

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/ci-estingueremo-ridendo-futuro-secondo-tevis-1182256.html