Desiderio di cose leggere - Salani, 2018

«È terribile essere una donna e avere diciassette anni.
Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi».

Antonia Pozzi ha lasciato più di trecento poesie, mai pubblicate in vita. Questa nuova antologia percorre il meglio della sua produzione poetica sin dai primi componimenti adolescenziali e racconta la storia di un’«anima palpitante, ridente, nostalgica e appassionata», come lei stessa si definì. 

È del 1934 la poesia che dà il titolo alla raccolta:
... Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –
Ma giungerà una sera 
a queste rive 
l’anima liberata: 
senza piegare i giunchi 
senza muovere l’acqua o l’aria 
salperà – con le case 
dell’isola lontana, 
per un’alta scogliera
di stelle –

 

Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912 e muore suicida nel 1938, a soli ventisei anni. Negli anni Trenta segue i corsi di Antonio Banfi alla facoltà di Lettere e Filosofia della Statale di Milano ed è parte della vita culturale milanese. Stringe amicizia e frequenta, tra gli altri, i fratelli Treves, Vittorio Sereni, Dino Formaggio e Remo Cantoni. La sua traboccante emozionalità e l'originalità del suo pensiero furono poco compresi nell’ambiente intellettuale del suo tempo. Anni dopo la sua morte, la sua poesia fu apprezzata da Eugenio Montale e Thomas Eliot. Oggi è unanimemente riconosciuta come una delle voci più alte della poesia italiana del Novecento.
Per appronfondire, vai al sito ufficiale dedicato ad Antonia Pozzi.

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