Il testamento del conte Inverardi
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Valloncini Landi, Luigi

Il testamento del conte Inverardi

Abstract: "Amori, tradimenti, intrighi e denari ai piani alti della società nella provincia italiana. L'autore li deve conoscere bene quei piani alti, poiché ne scrive — limpidamente — con cognizione di causa e grande passione."Isabella Bossi FedrigottiPer secoli a villa Mandolossa si sono succedute le generazioni dei conti Inverardi della Pieve, e con loro quell'immutabile ordine sociale che contrapponeva il lusso alla miseria, i nobili alla servitù. A metà tra quei due mondi sta Luigi Valloncini: figlio di una cuoca, ha potuto studiare grazie all'interessamento del conte Gilberto, e in qualità di medico condotto ha aiutato e ascoltato tutti; di tutti conosce le sofferenze, i segreti, i rimpianti, il desiderio d'amore come di vendetta. Ora che del suo mondo non rimangono che i ricordi, è lui a narrare le vicende della nobile famiglia, il loro intcrociarsi con i destini di contadini e servi, il tramonto dell'aristocrazia e la decadenza delle sue antiche dimore. Tra balli sull'erba e cacce alla volpe, lussuosi bordelli e remoti conventi, circoli esclusivi e corse di cavalli, assistiamo, attraverso i suoi occhi, alla storia di una grande famiglia aristocratica italiana, che si intreccia alla grande storia del Novecento. Duelli, notti di passione, guerre ed epidemie, principi decaduti, figli illegittimi, dive in tournée, investigatori privati, piccoli gerarchi: non manca nulla in questa grande saga, incentrata sulla contesa eredità di Gilberto, conte Inverardi della Pieve, a cui Luigi Valloncini sa di essere legato da qualcosa di più profondo di un semplice debito di gratitudine.


Titolo e contributi: Il testamento del conte Inverardi

Pubblicazione: Salani Editore, 23/06/2016

EAN: 9788869183478

Data:23-06-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-06-2016

"Amori, tradimenti, intrighi e denari ai piani alti della società nella provincia italiana. L'autore li deve conoscere bene quei piani alti, poiché ne scrive — limpidamente — con cognizione di causa e grande passione."Isabella Bossi FedrigottiPer secoli a villa Mandolossa si sono succedute le generazioni dei conti Inverardi della Pieve, e con loro quell'immutabile ordine sociale che contrapponeva il lusso alla miseria, i nobili alla servitù. A metà tra quei due mondi sta Luigi Valloncini: figlio di una cuoca, ha potuto studiare grazie all'interessamento del conte Gilberto, e in qualità di medico condotto ha aiutato e ascoltato tutti; di tutti conosce le sofferenze, i segreti, i rimpianti, il desiderio d'amore come di vendetta. Ora che del suo mondo non rimangono che i ricordi, è lui a narrare le vicende della nobile famiglia, il loro intcrociarsi con i destini di contadini e servi, il tramonto dell'aristocrazia e la decadenza delle sue antiche dimore. Tra balli sull'erba e cacce alla volpe, lussuosi bordelli e remoti conventi, circoli esclusivi e corse di cavalli, assistiamo, attraverso i suoi occhi, alla storia di una grande famiglia aristocratica italiana, che si intreccia alla grande storia del Novecento. Duelli, notti di passione, guerre ed epidemie, principi decaduti, figli illegittimi, dive in tournée, investigatori privati, piccoli gerarchi: non manca nulla in questa grande saga, incentrata sulla contesa eredità di Gilberto, conte Inverardi della Pieve, a cui Luigi Valloncini sa di essere legato da qualcosa di più profondo di un semplice debito di gratitudine.

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