Maus
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Materiale linguistico moderno

Spiegelman, Art - Spiegelman, Art

Maus

Abstract: La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.


Titolo e contributi: Maus : racconto di un sopravvissuto / Art Spiegelman

Pubblicazione: Torino : Einaudi, [2010]

Descrizione fisica: 291 p. : fumetti ; 24 cm

Serie: Einaudi stile libero. Extra

ISBN: 978-88-06-20234-7

Data:2010

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nota:
  • Contiene: Mio padre sanguina storia, E qui sono cominciati i miei guai
  • Traduzione di Cristina Previtali.

Nomi: (Autore)

Classi: Comix Adulti (Fumetti) (0) 741.5973 RACCOLTE DI VIGNETTE, CARICATURE, FUMETTI. Stati Uniti (19)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2010
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 13 copie, di cui 5 in prestito.

Biblioteca Collocazione Barcode Stato Prestabilità Rientra
Biblioteca Tibaldi TIB 741.5 C SPIE T2593711 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Chiesa Rossa CHI 741.5 C SPIE T2383444 In prestito 02/05/2024
Biblioteca Oglio OGL 741.5 C SPIE T2229546 In prestito 14/05/2024
Biblioteca Fra Cristoforo FRA 741.5 C SPIE T2305045 In prestito 14/05/2024
Biblioteca Baggio BAG 741.5 C SPIE TG193711 In prestito
Biblioteca Affori AFF 741.5 C SPIE T2348451 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Accursio ACC 741.5 C SPIE 1584074 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Crescenzago CRE 741.5 C SPIE T2361136 In prestito 10/05/2024
Biblioteca Dergano Bovisa DER 741.5 C SPIE TD113832 In prestito 02/05/2024
Biblioteca Quarto Oggiaro QUA 741.5 C SPIE T2209690 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Vigentina VIG 741.5 C SPIE T2378651 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Zara ZAR 741.5 C SPIE TG237230 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Gallaratese GAL 741.5 C SPIE T2383445 In prestito
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Ultime recensioni inserite

Spunti di riflessione del Gruppo di lettura 'del giovedì - Biblioteca Parco Sempione

Parte della discussione del gruppo di lettura -fatto di lettrici e lettori perlopiù non soliti leggere fumetti- è stata proprio dedicata al genere graphic novel, che ha rappresentato per tanti una gradita scoperta. "Come si legge un fumetto?" è stata la domanda più emblematica, e per nulla scontata. Perché Maus è un fumetto di cui ben si segue la trama anche solo leggendo il testo nelle nuvole, salvo poi rimanere così colpiti dal disegno, potente ed essenziale, da tornare indietro a riguardare. A leggere si impara, e anche la sintesi di immagine e testo, con la sua ricchezza, è un linguaggio a cui ci si abitua leggendolo.
Il disegno di Spiegelman, "nero come l'ombra e quindi diventato luce", riesce poi nell'impresa di dare voce all'unicità di ciascuna persona, difetti e manie compresi, raccontandola senza scadere nella tipizzazione, rischio in cui poteva incorrere vista la scelta di rappresentare gli uomini in veste animale. Lo stesso racconto storico è potente, sia ovviamente nella parte biografica (la vicenda del padre deportato) sia in quella autobiografica (il suo travaglio di figlio di sopravvissuti e di scrittore dello sterminio): "sono tutte cose che si sanno già, ma è come se le si leggesse per la prima volta".
Del resto il lavoro di documentazione dell'Autore è stato vasto, lui stesso racconta la realizzazione della sua opera in MetaMaus (https://milano.biblioteche.it/opac/detail/view/mi:catalog:774687), che è stato consigliato in quanto interessante complemento alla lettura del fumetto.

È sempre difficile dire "bello" a un libro sull'olocausto, ed è forse superfluo usare aggettivi come "struggente" o "devastante". In realtà la cosa che mi ha colpito di più di questo libro è il filtro realistico che ci ha messo l'autore, è il punto di vista di una seconda generazione di sopravvissuti, sincero e schietto. Secondo me questo libro fa tanto riflettere su quale sia la responsabilità e la possibilità di chi ha quell'eredità sulle spalle. Uno dei passaggi più belli, per me, è stato quello in cui il protagonista va dal suo terapeuta e comprende la contraddizione di pensieri che l'evento dell'Olocausto gli porta. Che è un sentimento che può esistere il qualsiasi evento traumatico verso persone innocenti. Per chi non lo vive, il "sentirsi in colpa" è una realtà, per chi convive con una persona sopravvissuta permettersi di provare sentimenti negativi per quella persona è inconcepibile, ma la compassione non deriva da questo persiero, che accomuna i sopravvissuti ai vincitori e i morti ai perdenti. Un libro che dovrebbero leggere tutti

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