Cucinare un orso
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Materiale linguistico moderno

Niemi, Mikael

Cucinare un orso

Titolo e contributi: Cucinare un orso / Mikael Niemi ; traduzione di Alessandra Albertari e Alessandra Scali

Pubblicazione: Milano : Iperborea, 2018

Descrizione fisica: 507 p. ; 21 cm

ISBN: 9788870916027

EAN: 9788870916027

Data:2018

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Iperborea ; 302

Nomi:

Classi: 839.7374 NARRATIVA SVEDESE. 1945-1999 (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2018
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Un romanzo potente che è un misto di lirismo poetico e dramma, folclore e violenza, molto diverso dallo scansonato e allegro "Musica rock a Vitula" dello stesso autore. Dai toni un pò sognanti come nei libri di Jon Kalman Steffanson, si passa a qualcosa molto più affine alla parte più tetra di "Il nome della rosa" di Eco. Ambientato alla metà dell'ottocento nella Lapponia svedese, ha un tono da realismo magico che infatti poi sfocia in un giallo-noir. Uno dei due protagonisti principali è una figura storica, la cui vita straordinaria è incorporata come perno nel racconto: un predicatore radicale e rivoluzionario che è anche un notevole naturalista, il tutto molto in avanto rispetto ai suoi tempi e soprattutto ai suoi luoghi. L'altro è una figura ricamata da un'autentica biografia anonima di un "sami", un lappone, dalle caratteristiche altrettanto speciali. Il religioso salva questo ragazzo abbandonato e diventato praticamente ferale, istruendolo e innalzandolo a compagno e membro della comunità. Insieme poi formano una coppia di novelli Sherlock e Watson indagando su una serie di omicidi di giovani ragazze, in totale contrasto con le ottuse autorità locali che brancolano nel buio, e che cercano sempre la soluzione più facile che eviti di toccare un marciume sottostante. Il ragazzo infatti, già vittima di feroci pregiudizi semplicemente perché "sami", diventa il capro espiatorio degli omicidi, contro ogni evidenza delle indagini del pastore. Il finale fiabesco e sorprendente ha un tono quasi mistico di salvezza, e ricorda qualche passo del "Furore" di John Steinbeck, che racconta degli disereditati dell'America contadina negli anni '30. Lo scopo di Niemi qui è senz'altro perorare la causa delle minoranze, qui i "sami", ma il libro ha un corpo e vita tutti suoi che danno sostanza al drammatico racconto.

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