Archivio dei bambini perduti
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Materiale linguistico moderno

Luiselli, Valeria

Archivio dei bambini perduti

Titolo e contributi: Archivio dei bambini perduti / Valeria Luiselli ; traduzione dall'inglese di Tommaso Pincio

Pubblicazione: Roma : La nuova frontiera, 2019

Descrizione fisica: 439 p. : ill. ; 21 cm

ISBN: 9788883733598

EAN: 9788883733598

Data:2019

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Liberamente

Nomi:

Classi: Narrativa (0) 863.7 NARRATIVA SPAGNOLA, 2000- (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2019
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 15 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Barcode Stato Prestabilità Rientra
Biblioteca Sormani SOR 897 N LUIS Deposito T2352088 In deposito Prestabile
Biblioteca Sicilia SIC 897 N LUIS T2495144 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Tibaldi TIB 897 N LUIS T2716148 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Lorenteggio LOR 897 N LUIS T2349712 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Fra Cristoforo FRA 897 N LUIS T2352085 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Parco Sempione PAR 897 N LUIS T2352086 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Accursio ACC 897 N LUIS T2426482 Su scaffale Prestabile
Bibliobus BUS 897 N LUIS Deposito T2352083 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Calvairate CAL 897 N LUIS T2352084 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Cassina Anna CAS 897 N LUIS T2716146 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Crescenzago CRE 897 N LUIS T2364616 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Dergano Bovisa DER 897 N LUIS T2432034 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Vigentina VIG 897 N LUIS T2531866 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Villapizzone VIL 897 N LUIS T2364617 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Valvassori Peroni VAL 897 N LUIS T2349713 In prestito 05/07/2024
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Ultime recensioni inserite

Anche io ho deciso di leggere questo libro spinta dal tanto che ne avevo sentito dire - e non mi è completamente piaciuto.
Molto interessante ciò che l'autrice spiega circa l'emergenza migratoria dei tanti bimbi che attraversano da soli il confine Sud degli Stati Uniti, molti perdono la vita camminando e perdendosi nel deserto: "Centinaia di bambini che arrivano soli, ogni giorno, migliaia a settimana. un afflusso massiccio di bambini: non hanno documenti, sono illegali, sono stranieri - dice qualcuno. Sono profughi, hanno diritto all'accoglienza, obiettano altri. E' la legge a stabilire che andrebbero accolti; il Congresso è diviso, l'opinione pubblica è divisa, la stampa sguazza nell'eccesso di polemiche, le organizzazioni no-profit fanno gli straordinari. Tutti hanno un'opinione in merito: nessuno è d'accordo su nulla".

ho letto molto su questo libro, forse è la volta buona che mi decido anch a leggerlo. grazie

Lei e lui. Entrambi si occupano di creare documentari sonori, registrare voci e rumori e poi assemblarli in modo da raccontare una storia. Una sorta di etnomusicologi del paesaggio, con l’obiettivo di "organizzare l’eccedenza di suoni generati dalla presenza umana nel mondo".
Ora, su una vecchia Volvo, lasciano New York per andare in Arizona. Assieme a loro i due figli, di cui conosciamo i nomi immaginari: Piuma Veloce e Memphis. Lui insegue un progetto utopico: registrare gli echi degli Apache nel deserto. Lei vuole documentare l’emergenza al confine meridionale, ovvero una marea di bambini, provenienti da El Salvador, Guatemala, Honduras, che attraversano il Messico e cercano di entrare negli Stati Uniti. Da soli, in treno o a piedi. Bambini senza documenti, stranieri, profughi. Molti di loro finiranno in centri di detenzione, in attesa. Altri scompariranno.

Nella sua costruzione, Luiselli - che è stata interprete volontaria al tribunale di New York e si esprime con cognizione - prende spunto/ragiona su/ha a che fare con molte fonti, testuali e non: I Diari di Sontag, Appalachian Spring di Copland, Il Signore delle mosche, Hiroshima Mon Amour, Il paesaggio sonoro di R. Murray Schafer, Space Oddity e un libretto rosso pieno di polaroid che parla di bambini perduti. Ne esce un romanzo notevole e complesso, che si muove almeno su tre piani: racconto di viaggio negli Stati Uniti più lontani dalle immagini da cartolina, la fragilità di una coppia al capolinea, la crisi sociale. Un racconto che si muove nel tempo e soprattutto nello spazio, perché sono i luoghi geografici a scrivere e farci immergere in questa storia famigliare.

La prima metà è tra le cose migliori lette/uscite quest’anno. A tratti Luiselli scrive così bene da creare momenti dalla carica stupefacente. Cede qualcosa nella seconda parte, con il cambio della voce narrante e la sperimentazione più estrema (vedi le 24 pagine consecutive senza un punto) riuscita solo in parte.
Resta in ogni caso uno dei libri del 2019. E alla fine è proprio per lavori come questo che discutere di libri continua a sembrarmi qualcosa di eccitante.
[78/100]

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