Questo mondo non ci appartiene
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Materiale linguistico moderno

García Freire, Natalia

Questo mondo non ci appartiene

Abstract: Dopo anni, Lucas torna alla casa dei genitori per trovarla invasa da due sconosciuti: la casa appare intatta, ma tutto è cambiato, a partire dal giardino tanto amato dalla madre, ora un trionfo di pacciame e desolazione. Il ritorno segna un lungo dialogo del protagonista con il padre morto, nel disperato tentativo di rimettere insieme i pezzi di una vita ormai perduta. Che fine ha fatto Josefina, sua madre? E perché il padre ha aperto la porta a Felisberto ed Eloy, che ora sembrano essersi impossessati di ogni cosa? Di fronte al crollo dell'unico mondo che conosce, Lucas troverà conforto nel minuscolo universo degli insetti, punto d'unione fra l'uomo e la terra. Lirico e visionario, Questo mondo non ci appartiene è un'indagine sul fragile confine tra bene e male, sacro e profano, lucidità e follia.


Titolo e contributi: Questo mondo non ci appartiene / Natalia García Freire ; traduzione di Lara Dalla Vecchia

Pubblicazione: Roma : Sur, 2022, stampa 2021

Descrizione fisica: 147 p. ; 22 cm

ISBN: 9788869982934

EAN: 9788869982934

Data:2022

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Sur. Nuova serie ; 60

Nomi: (Traduttore) (Autore)

Classi: Narrativa (0) 863.7 NARRATIVA SPAGNOLA, 2000- (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2022
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Ultime recensioni inserite

L’autrice di questo romanzo è una giovane esordiente che svolge la narrazione usando in modo ossessivo immagini ripugnanti.Personalmente la considero una morbosa retorica dell’inquietudine.
Riporto da pag 10 le considerazioni del protagonista di fronte alla tomba del padre:
”Perdonami se a volte mi distraggo e mi soffermo,senza posa, sulle cose che tu ritenevi inutili.Ma ora, in mezzo a tutti quei lombrichi,starai pensando che alla fine non erano così poco importanti.Non è vero?Considerato che ti si infilano in bocca o nelle orecchie o magari perfino nel sedere e di notte ti pungono;ti strisciano su tutto il corpo appropriandosi di quel che resta di te e si contorcono sulle tue membra.”

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