La Costanza è un'eccezione
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Materiale linguistico moderno

Gazzola, Alessia

La Costanza è un'eccezione

Abstract: Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all'altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l'avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c'è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l'Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l'ultima discendente di un'antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c'è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità... e poi scopre che nell'operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per cercare di capire cosa c'è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore. 


Titolo e contributi: La Costanza è un'eccezione : romanzo / di Alessia Gazzola

Pubblicazione: Milano : Longanesi, 2022

Descrizione fisica: 297 p. ; 23 cm

ISBN: 9788830459342

EAN: 9788830459342

Data:2022

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: La gaja scienza ; 1447

Nomi: (Autore)

Classi: Narrativa (0) 853.92 NARRATIVA ITALIANA, 2000- (20)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2022
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Ultime recensioni inserite

Sono d’accordo con te, è un vero peccato non leggere più le vicende di Costanza, è davvero un personaggio divertente e interessante!
Chissà se l’autrice ha in serbo per noi qualche entusiasmante novità…
Simona

Terzo ed ultimo capitolo della serie con protagonista Costanza - a cui mi sono affezionata e che leggo sempre con grande divertimento ... ma ahimè stavolta è Alessia Gazzola stessa ad avvisarci nelle "Note dell'Autrice" che siamo al termine delle vicende di questa simpaticissima protagonista.
Come sempre, il romanzo è ricco di riferimenti storici e dettagliati aneddoti del passato - ogni volta mi stupisco dello studio che l'autrice deve necessariamente avere condotto per poter descrivere vicende antiche con tale dovizia di particolari.
I continui flashback ai quali la Gazzola ci ha abituati ci portano in questo romanzo al '600 veneziano perchè una ricca famiglia di Venezia - gli Almazan - commissiona a Costanza ed al gruppo dei Paleontologi che ora conosciamo bene l'apertura di una cripta che contiene i resti dei loro antenati.
E come sempre dove c'è Costanza c'è un mistero su cui indagare! oltre alle vicende personali con la figlia Flora, con Marco papà di Flora e con tutti i personaggi a contorno. Peccato mettere la parola fine a questa simpatica serie

"La Chiesa sorge su resti medioevali ed è per questo che c'è una cripta (...) che andrà ristrutturata. Oltretutto ci sono delle camere mortuarie che vanno aperte e non si sa cosa si trova dentro.
(...) Qui troverete i primi Almazan - forse vi farà sorridere, ma la leggenda narra che fossero dei vampiri. Si diceva che uccidessero le ragazze per bere il loro sangue.
(...) Desidero capire perchè molti di loro morivano giovani. Capire cosa c'era di anomalo in loro, cosa ha alimentato la leggenda".

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