La signora Dalloway
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Materiale linguistico moderno

Woolf, Virginia

La signora Dalloway

Abstract: Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festa per la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla grande guerra, nel frattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent's Park in preda ai suoi deliri. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. I due senza incontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile di corrispondenze, di echi ed emozioni che crea il romanzo.


Titolo e contributi: La signora Dalloway / Virginia Woolf ; traduzione di Alessandra Scalero

Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1989

Descrizione fisica: XIII, 236 p. ; 20 cm.

Serie: Oscar classici moderni ; 15

ISBN: 88-04-49301-1

Data:1989

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Classi: Narrativa (0) 823.912 NARRATIVA INGLESE. 1900-1945 (20)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 1989
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Il romanzo non ha una vera trama, è un fluire di pensieri che abitano i vari personaggi; la scrittura è piuttosto raffinata e non di facile lettura, ma la descrizione dei luoghi, della natura, dei giardini di Londra e soprattutto dei protagonisti principali Clarissa e Septimus, e degli altri non meno interessanti e complessi che si intersecano.
Credo che ogni lettore abbia ritrovato qualcosa di sè nella snob tormentata ma anche luminosa Clarissa, nonché generosa (fare il bene per amore del bene) o nell'anticonformista Sally, o nel tenebroso (ma con sprazzi di luce ) Septimus o nello scanzonato, allegro ma anche etereo e insoddisfatto Peter, o nella devota e idealista Kilman; interessante il percorso di superamento dei conflitti tra l'apparire e l'essere da parte di Clarissa fino al raccoglimento e poi alla "rinascita" attraverso la morte di Septimus, "vittima sacrificale", vittima della guerra che lascia traumi indelebili, a volte insopportabili.
I temi che l'autrice affronta con ironia e leggerezza sono tanti: la solitudine di Septimus, della vecchia di fronte alla finestra, della mendicante che canta; la guerra appunto, l'insoddisfazione di Clarissa (più moglie che donna) che compensa diventando protagonista della vita mondana. I protagonisti rappresentano la salute, anche se precaria ( Clarissa) e la malattia mentale, anche se alternata a momenti di lucidità (Septimus), che sono i due aspetti contrastanti della vita tormentata di Virginia Woolf; altro tema cruciale è la separatezza di mondi paralleli: l'alta borghesia e l'aristocrazia da una parte, il mondo dei lavoratori, degli operai, scoperto per caso da Elisabeth; interessante anche l'ambientazione nell'Inghilterra imperiale di cui l'India è solo una colonia.

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