Joe Petrosino
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Materiale linguistico moderno

Petacco, Arrigo

Joe Petrosino

Abstract: Arrigo Petacco indaga su Vito Cascio Ferro, l'uomo che trapiantò nel Nuovo Mondo la struttura della mafia siciliana, e ricostruisce la vicenda di Joe Petrosino, il poliziotto che ne avvertì per primo l'incombente minaccia e cercò di fermarne la diffusione. Joe Petrosino combatté per anni don Vito, costringendolo addirittura a tornare in Sicilia, ma non riuscì ad impedire che il seme da lui portato in terra americana germogliasse.


Titolo e contributi: Joe Petrosino : l'uomo che sfidò per primo la mafia italoamericana / Arrigo Petacco

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2001

Descrizione fisica: 213 p., [4] c. di tav. : ill. ; 23 cm.

Serie: Le scie

ISBN: 88-04-49390-9

Data:2001

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Le scie

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: Biografie. Personaggi storici (0) 364.106073 CRIMINE ORGANIZZATO. STATI UNITI (19) 364.1092 CRIMINOLOGIA. REATI PENALI. Persone (21) 364.1524092 ASSASSINIO. Persone (20)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2001
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: testo non letterario

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Do you speak italian?

L'italiano Joe Petrosino, classe 1860, fu una figura di spicco nelle forze dell'ordine americane impegnate a contrastare la criminalità, in special modo quella organizzata, la Mafia.

Verso al fine del 1800 molti emigrati italiani lasciarono la propria nazione in cerca di una nuova vita diretti in America. In mezzo a molta brava gente ce ne fu altra che nella terra della libertà portò le proprie radici maligne, trovando terreno fertile per "organizzare gli affari" anche grazie all'incompatibilità linguistica, che colse impreparati i tutori dell'ordine sin da subito.

Joe Petrosino, entrato in polizia dalla porta sul retro, piano piano fece carriera e fu l'uomo giusto nel posto giusto nel momento giusto: grintoso e smanioso di combattere il crimine, oltre che temuto e rispettato, aveva dalla sua anche il fatto di conoscere l'italiano, quindi capace di contrastare efficacemente - a volte con mezzi non sempre leciti - il fenomeno mafioso chiamato Mano Nera.
Grazie ai risultati raggiunti sul campo, fu messo a capo di una squadra di soli poliziotti italiani, l’Italian Branch.

Gigioneggiando qui e là, Petacco ci porta in quel periodo in cui il racket malavitoso si ritrovò tra i piedi un uomo che li capiva e che li contrastava aggressivamente, sino al 1909, anno della morte di Petrosino, morte avvenuta in Sicilia in quella che doveva essere una sua missione segreta - che segreta non fu proprio, addirittura pubblicata sull'allora giornale di New York, il New York Herald.
Fu ucciso da sconosciuti con colpi di pistola in Piazza Marina a Palermo.

"Petrosino ucciso a revolverate nel centro della città questa sera. Gli assassini sconosciuti. Muore un martire."

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