La linea d'ombra
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Materiale linguistico moderno

Conrad, Joseph

La linea d'ombra

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Titolo e contributi: La linea d'ombra / Joseph Conrad ; traduzione di Maria Jesi

Pubblicazione: Milano : A. Mondadori, 1960

Descrizione fisica: 184 p. ; 19 cm

Serie: Biblioteca moderna Mondadori ; 635

Data:1960

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Classi: 823.9 NARRATIVA INGLESE, 1900- (21) 823.91 NARRATIVA IN LINGUA INGLESE. SEC. 20 (16)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 1960
  • Target: adulti, generale

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Queste sono le uniche citazioni che salvo del libro:

"Ciò di cui avevo veramente bisogno era di cimentarmi in qualcosa di nuovo. Sentivo che era arrivato il momento. E questo è davvero così folle?"

"Quella sensazione del vuoto della vita che mi aveva reso così inquieto negli ultimi mesi, perdeva la sua amara plausibilità, la sua malefica influenza, per dissolversi in un flusso di emozione gioiosa."

"Anche tu assaporerai la pace e l'inquietudine in una penetrante intimità con te stesso, oscuro come eravamo noi, eppure sovrano di fronte ai venti e ai mari, in quella immensità che non riceve impronta, non conserva memoria e non tiene conto delle vite umane."

"Attraverso gli oblò vidi un orizzonte imperturbato, dardeggiato dal sole: l'orizzonte di un giorno senza vento. Ma la sua vastità da sola fu sufficiente a darmi un senso di evasione riuscita, una momentanea ebbrezza di libertà."

" E' proprio vero che la grandezza stessa di uno sconvolgimento mentale ci aiuta a sopportarlo, producendo una specie di insensibilità momentanea."

"E c'è un'altra cosa: un uomo deve affrontare la sua cattiva sorte, i suoi errori, la sua coscienza e tutto quel genere di cose. Contro cos'altro si dovrebbbe combattere altrimenti?"

Queste sono le uniche citazioni che salvo del libro:

"Ciò di cui avevo veramente bisogno era di cimentarmi in qualcosa di nuovo. Sentivo che era arrivato il momento. E questo è davvero così folle?"

"Quella sensazione del vuoto della vita che mi aveva reso così inquieto negli ultimi mesi, perdeva la sua amara plausibilità, la sua malefica influenza, per dissolversi in un flusso di emozione gioiosa."

"Anche tu assaporerai la pace e l'inquietudine in una penetrante intimità con te stesso, oscuro come eravamo noi, eppure sovrano di fronte ai venti e ai mari, in quella immensità che non riceve impronta, non conserva memoria e non tiene conto delle vite umane."

"Attraverso gli oblò vidi un orizzonte imperturbato, dardeggiato dal sole: l'orizzonte di un giorno senza vento. Ma la sua vastità da sola fu sufficiente a darmi un senso di evasione riuscita, una momentanea ebbrezza di libertà."

" E' proprio vero che la grandezza stessa di uno sconvolgimento mentale ci aiuta a sopportarlo, producendo una specie di insensibilità momentanea."

"E c'è un'altra cosa: un uomo deve affrontare la sua cattiva sorte, i suoi errori, la sua coscienza e tutto quel genere di cose. Contro cos'altro si dovrebbbe combattere altrimenti?"

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