ALBERTO MARIA CRISTOFORI

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La dea bianca - Robert Graves

A me ha dato un'impressione di confusione - confusione della materia, che ci è giunta troppo frammentata e incerta, e anche confusione dell'autore, che si addentra in questioni esoteriche tutt'altro che convincenti.

Petrarca civile - Ugo Dotti

Saggio pieno di spunti interessanti, per quanto la scrittura risulti a tratti frettolosa. L'edizione purtroppo è di scarso valore - c'è addirittura una pagina (la 157) in cui il discorso si interrompe a metà di una parola perché la pag. successiva è rimasta bianca.

Il nuovo nell'arte medioevale - Alessio Monciatti

Nonostante la cura discutibile (troppi refusi...) e il carattere composito del libro (che raccoglie interventi vari e occasionali), si tratta di un testo pieno zeppo di informazioni e di spunti interessanti. Raccomandato a chiunque voglia approfondire l'arte del 2-300 e in generale la cultura tardo-medievale. Le pagine su Nicolas de Verdun e su Giotto sono semplicemente importanti.

Visto si stampi - Gabriele Sabatini

Delusione: mi aspettavo delle storie interessanti e significative, invece ho trovato nove pezzetti pieni di notiziole che non riescono mai a sollevarsi dal pettegolezzo - no, sto esagerando, diciamo dall'aneddoto - e a sviluppare una riflessione sui meccanismi editoriali del passato e su come effettivamente, concretamente, si svolge la storia della cultura negli anni 40-60. Peccato, perché i libri esaminati, da Malaparte a Cassola, da Pratolini a Vittorini, sono tutti meritevoli di attenzione. Ma di questo librino invece mi dimenticherò subito, temo.

Cristallo di rocca - Adalbert Stifter

Se durasse la metà, e se non si rivolgesse al lettore come a un minus habens, poteva venire fuori un grande racconto allegorico. Invece la storia dei due bambini (fratello e sorellina) che si perdono nella neve in alta montagna la vigilia di Natale e, passando la notte in una cavità del ghiacciaio hanno una sorta di visione mistica, viene strattonata dall'autore per farne una vicenda realistica, con descrizioni e spiegazioni lunghe, lunghe, lunghe - il risultato è irrisolto: l'Ottocento minore, o minimo, riguarda certo gli studiosi, ma risulta stopposo al gusto. Il cristallo di rocca è un tipo di quarzo, ma il titolo allude al ghiaccio - forse con un'ulteriore allusione alle qualità "magiche" tradizionalmente attribuite al minerale? Mah, questa dimensione tra fiabesca ed esoterica meritava ben altro trattamento.

Monte Ignoso - Paola Masino

Drammone (1931) a tinte foschissime (Emma, moglie insoddisfatta che tradisce l'inadeguato marito Giovanni con lo stalliere; Giovanni, cornuto ignaro e presunto pazzo che contribuisce, insieme a Emma, alla morte della figlioletta Barbara - e quando Emma furente gli sbatte in faccia il tradimento la strangola) apprezzato, per la trama e solo per la trama, da Gadda. L'autrice giovanissima tuttavia controlla molto male i suoi strumenti espressivi e il risultato, che vorrebbe esser tragico, risulta al più melodrammatico, e assai passé. Eccessi di deliri, spunti surreali, antropomorfizzazioni del mondo naturale (alberi, monti...). Si legge ancora, sì, ma con una certa fatica. E alla fine resta l'impressione di una scrittrice che non era così imprescindibile recuperare.

La più semplice macchina - Ferdinando Amigoni

Saggio molto utile alla migliore comprensione del Pasticciaccio - sia per i rimandi puntuali alle teorie freudiane, sia per il richiamo di due passi decisivi di Dostoevskij (la morte di Lizaveta in Delitto e Castrigo, affiancata a quella di Liliana Balducci, e la descrizione di Grusenka nei Karamazov, confrontata con quella di Assunta nell'ultima pagina del romanzo di Gadda). Molto belle anche le pagine sulla simbologia dei gioielli e degli anelli in particolare (con rimandi a due novelle gaddiane: La gazza ladra e Socer generque).
Mi sarebbe piaciuto trovare un'analisi del sogno del Pestalozzi (cap. 8), che invece è solo accennata - ma forse è giusto così: "messo t'ho innanzi, omai per te ti ciba".

Trust - Hernan Diaz

Consigliatomi da un amico scrittore, ho trovato il libro molto interessante: struttura complessa, alla Yeoshua - niente di rivoluzionario, ma originale e ben congegnata; scrittura sempre interessante, e temi di straordinaria attualità. Da consigliare.

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