GABRIELE MACORINI

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Io, il bambino ebreo rapito da Pio 9. - [a cura di] Vittorio Messori

Uno dei libri peggiori mai scritti sul caso Mortara: è vero che non bisogna usare la mentalità di oggi per quella di oltre 150 anni fa, ma perché giustificare quelle leggi che alle soglie dell'Unità d'Italia discriminavano ancora gli Israeliti in un morente Stato pontificio? Come si può considerare sincerare la vocazione del protagonista di questa vicenda, che è stato allontanato dalla sua famiglia? Il memoriale (che viene qui per la prima volta tradotto) dimostra che Mortara divenne una persona pia, ma nevrotica e poco rispettosa di altri culti diversi da quello cattolico. Un saggio scritto soltanto per giustificare la discutibile santificazione di Pio IX.

Cuore selvaggio - un film di David Lynch

WILD AT HEART ("Cuore selvaggio") è un film del 1990 di David Lynch, contemporaneo alla premiata serie TV "Twin Peaks" (alcuni interpreti della serie TV compaiono in piccoli ruoli in questo film).
Tratto dal romanzo di Barry Gifford, è una storia d'amore tra Sailor e Lula (Laura Dern), dove l'aspetto fisico è comunque molto importante. Il grande ostacolo è la madre di Lula (interpretata dalla vera madre di Laura Dern), donna apparentemente per bene, ma in verità alcolizzata e squilibrata. Dopo alterne vicende con scene di massima violenza e citazioni del "Mago di Oz" (che contrastano con la bruttura della società in cui Sailor e Lula vivono), alla fine i due riescono a coronare il loro amore (anche con un figlio).
Il film ha ancora una narrazione tradizionale, che David Lynch ha poi perso nelle opere successive (sebbene le visioni da "Il Mago di Oz" siano importanti e ben presenti): tuttavia, nonostante sia stato premiato a Cannes nel 1990, non mi sembra un film certamente memorabile, sicuramente tra i film di Lynch che conosco quello che mi è piaciuto di meno.
Il DVD, invece, contiene molti commenti e interviste (alcune proprio durante la realizzazione del film), che permettono di conoscere lati inediti del film o ulteriori riflessioni.

Dimenticare Venezia - un film di Franco Brusati

Il periodo nero del cinema italiano sono sicuramente gli anni '70 e '80: anche in quel periodo difficile per la cinematografia italiana, ci sono stati dei buoni film. Uno di questi è DIMENTICARE VENEZIA di Franco Brusati, film uscito nelle sale nel 1979.
La storia si svolge attorno a una villa dell'entroterra trevigiano: troviamo due coppie (omosessuali), Anna (Mariangela Melato) e la più fragile Claudia, Nicky (fratello di Anna, interpretato da Erland Josephson) e Picchio. Si ritrovano nella casa dove vive zia Marta, in attesa di un viaggio a Venezia. Il viaggio non avverrà mai, dato che zia Marta ha un infarto e muore. Questo ovviamente cambia i rapporti e gli atteggiamenti dei personaggi, personaggi che non hanno mai voluto crescere e sono sempre rimasti bambini. A un certo punto, però, bisogna crescere: per questo alla fine del film viene rotta una palla di cristallo.
Molto bella la fotografia (anche sotto questo aspetto il film può ricordare certi film di Visconti e Bergman) e, comunque, un prodotto piacevole di un regista che ha sempre vissuto tra cinema e teatro in una produzione diseguale, ma varia.
L'edizione del DVD contiene un breve commento del produttore Andrea Occhipinti (che ha conosciuto Brusati) e ad Eleonora Giorgi (interprete di Claudia)

Twin Peaks - [creata da Mark Frost e David Lynch]

Come disse Laura Palmer all'agente speciale Cooper nell'ultimo episodio della seconda stagione di TWIN PEAKS ("I'll see you again in 25 year. Meanwhile"), la terza stagione di TWIN PEAKS (promossa con il titolo di TWIN PEAKS. THE RETURN) torna sul piccolo schermo dopo 25 anni.
Il cofanetto contiene ovviamente i 18 episodi questa stagione (quasi tutti conclusivi con una esibizione di un gruppo musicale presso l'iconico "Bang Bang Bar" della serie TV) e contenuti speciali: una conferenza con alcuni interpreti della serie a metà della prima messa in onda della stagione e una serie di cortometraggi realizzati durante la ripresi del film, ultimi per comprendere il lavoro del regista e della sua troupe.
David Lynch, concludendo in modo brusco nel 1991 la serie, ha inaugurato con l'ultimo episodio di quella seconda stagione il suo stile visionario, che sarebbe riapparso nei film successivi da STRADE PERDUTE a INLAND EMPIRE (ultimo film da lui diretto prima di questa ripresa). In questa serie troviamo i vecchi interpreti della serie originali accanto a tanti nuovi personaggi: troviamo vicende quasi prosaiche accanto a scene violente e ad altre visionarie (come l'ottavo episodio, sicuramente quello più visionario). L'enigmatico ultimo episodio (a finale apertissimo) fonde la nostra realtà con la realtà della serie TV.
Nel 1990-1991 David Lynch ha dimostrato che una serie TV può avere valore artistico: questa ripresa della serie dopo 25 anni lo conferma.

Vittoria e Abdul - Shrabani Basu

VITTORIA E ABDUL è un saggio di Shrabani Basu (scrittrice indiana che vive a Londra), dedicato al rapporto (all'epoca considerato scandaloso) della regina Vittoria con Abdul Karim, un giovane indiano di religione musulmana e di origini modeste.
Abdul Karim arrivò a Londra presso la corte della regina Vittoria come semplice servitore in occasione del giubileo d'oro del 1887. In breve, divenne il favorito della regina Vittoria, prendendo il posto del marito Alberto (poi preso per alcuni anni da John Brown, un servitore scozzese del defunto marito, anche lui in quel periodo già scomparso).
Tale fu l'infatuazione della regina Vittoria verso il suo Munshi (titolo che diede ad Abdul Karim) che l'anziana sovrana imparò "l'indostano" (ovvero la lingua urdu) grazie all'aiuto di Karim. Ovviamente la regina Vittoria difese strenuamente il suo favorito contro tutta la sua corte.
La regina Vittoria morì nel 1901: Abdul Karim venne subito rispedito ad Agra (la sua città d'origine), dove morì pochi anni dopo, nel 1909.
Il successore di Vittoria, il figlio Edoardo VII, fece di tutto per far sparire notizie o informazioni su questa relazione. Tuttavia, l'autrice ha scritto questo saggio (pubblicato nel 2010 e già aggiornato nel 2011) a causa della fortuita scoperta del diario di Abdul Karim, che getta ovviamente una luce differente dei rapporti tra India e Regno Unito in epoca coloniale.
Il libro è arrivato in Italia tradotto nel 2017 a seguito dell'uscita dell'omonimo film di Stephen Frears con l'inossidabile Judy Dench nel ruolo dell'anziana sovrana.

Vittoria e Abdul - directed by Stephen Frears

VICTORIA & ABDUL è un film del 2017 di Stephen Frears.
A seguito del ritrovamento nel 2010 dei diari personali di Abdul Karim, venne riscoperta la storia particolare tra la regina Vittoria (ormai vedova da molti anni) e l'indiano di religione musulmana Abdul Karim, che fu servitore personale della regina dal 1887 fino alla morte della sovrana, avvenuta nel 1901. Sebbene il successore abbia voluto cancellare questa rapporto tra i due, sono alla fine emersi i diari di questo personaggio impossibile da dimenticare (era presente nelle foto personali): il ritrovamento dei diari ha permesso la creazione del saggio di Shrabani Basu, che in Italia ha lo stesso titolo del film.
Nel ruolo della longeva monarca c'è Judy Dench (che aveva già interpretato la regina Vittoria in 20 anni prima), mentre Ali Fazam nel ruolo di Abdul Karim.
Difficile capire nel film capire che cosa la regina provasse per Abdul: sicuramente aveva bisogno di qualcuno con cui poter essere sincera.
Il film è stato girato in località reali, tra cui soprattutto Osborne House sull'isola di Wight, residenza personale della regina durante il suo lungo regno.
Sono stato davvero piacevolmente sorpreso da questo film girato in luogo storici esistenti e con una cura dei costumi sicuramente notevole.

Twin Peaks - regia David Lynch

TWIN PEAKS. FIRE WALK WITH ME è un film del 1992 di David Lynch, uscito un anno dopo la brusca conclusione della serie TV TWIN PEAKS.
A causa di questa brusca conclusione, il regista decise di non girare un seguito della vicenda, ma un cosiddetto "prequel" con gli ultimi 7 giorni di vita di Laura Palmer, la vittima dalla cui morte è partita la serie TV.
La serie TV si è conclusa in modo visionario: Lynch nel film continua su questa strada, ma più che chiarire con il suo linguaggio visivo e con una narrazione non lineare pone più domande allo spettatore. Tuttavia, ci permette di entrare nella mente e nel cuore di Laura Palmer e possiamo capire perché avesse questa doppia vita.
Il film è diviso in due parti: il proseguimento dell'indagine sulla morte di Teresa Banks (prostituta uccisa un anno prima di Laura) e poi gli ultimi 7 giorni di vita di Laura Palmer. Compare, però, già l'agente Dale Cooper nella prima parte del film e poi in sogno a Laura.
Il film non ebbe successo né di critica né di pubblico: oggi è stato riscoperto e rivalutato meglio, visto che è l'inizio del linguaggio antilineare e antinarrativo tipico del regista americano.
Buona questa edizione della Raro Video: qualità dell'immagine davvero soddisfacente. E' disponibile anche un breve fascicolo che ci dà qualche informazione sul film. Tra i contenuti speciali, invece, alcune brevi interviste agli interpreti del film (quasi tutti anche interpreti nella serie TV).

Lo zoo di vetro - regia di Irving Rapper

LO ZOO DI VETRO ("The Glass Menagerie") è un film del 1950 del regista Irving Rapper. Non è soltanto la prima versione cinematografica dal testo di Tennessee Williams, ma è anche la prima versione cinematografica da un'opera di questo drammaturgo.
Il regista Irving Rapper non è oggi molto famoso: è un regista proveniente dall'Inghilterra, che non sempre accettò le imposizioni di Hollywood (tanto che alla fine decise polemicamente di smettere di dirigere film).
Questa prima versione dello ZOO DI VETRO non è in genere molto apprezzata dalla critica, soprattutto per il lieto fine così diverso da quello del testo originale. Tuttavia, è possibile apprezzare le interpretazioni di Jane Wyman come Laura e di Kirk Douglas come Jim O'Connor.
Molto bella la scena del dialogo tra Laura e Jim al lume di candela, purtroppo non apprezzabile in questa edizione in DVD, dato che questo film avrebbe bisogno di un restauro che valorizzi il bianco e nero.
Mancano purtroppo i sottotitoli per seguire il film in lingua originale.

Twin Peaks. Stagioni 1-2 - [creatori David Lynch, Mark Frost]

Sono stato molto contento di avere preso in prestito il cofanetto ("The ultimate collection") delle stagioni 1 e 2 della serie TV TWIN PEAKS.
Sia l'episodio pilota sia i 29 episodi (che costituiscono le due stagioni) sono stato rimasterizzati in alta qualità audio e video e, quindi, grazie anche a questo recupero audiovisivo, davvero si comprende come questa serie TV sia senza tempo e non, invece, a essere destinata a diventare un prodotto già datato e invecchiato dopo pochi anni.
L'edizione è del 2016, quindi, quando David Lynch e Marc Frost stavano lavorando alla terza stagione, dopo 25 anni di attesa.
Il decimo DVD prevede degli interessanti contenuti speciali, come un documentario con le intervisti di chi ha lavorato alla serie (15-16 anni la brusca chiusura della serie) e il Twin Peaks Festival, una iniziativa molto simpatica, che sicuramente ha spinto nel corso degli anni alla creazione di una terza stagione.
E' stato una lunga visione (impegnativa per il tempo necessario, ma non per i contenuti), comunque mi ha soddisfatto.

Elettre - Marguerite Yourcenar, Simone Weil

Questo testo agevole confronta le elaborazione del mito di Elettra (a partire dai modelli di Sofocle ed Euripide) da parte di due autrice di lingua francese, ma dalle vite molto diverse: la prima è il testo drammatico di Marguerite Yourcenar, ELETTRA O LA CADUTA DELLE MASCHERE; gli altri, invece, sono più brani di Simone Weil, raccolti postumi e dedicati alla tragedia di Sofocle su Elettra (un brano destinato a insegnare agli operai, gli altri due, invece, alla ricerca di un parallelismo tra cultura classica e cultura cristiana). Diversa è stata la vita delle due autrice: una vita lunga per la Yourcenar, una vita interrotta dalla tubercolosi per Simone Weil. Entrambe, però, le autrici furono sensibili ai tempi difficili che vissero. La versione della Yourcenar mostra una ricerca di giustizia, che è invece una vendetta priva di significato. La Weil, invece, vuole portare la cultura alle classi lavoratrice (come fonte di riscatto sociale) e poi prosegue nella ricerca di un legame tra Cristianesimo e pensiero classico.
Il volume è arricchito da una introduzione che racconta la figura di Elettra nei tre tragici (Eschilo, Sofocle, Euripide). Una lettura sicuramente di approfondimento (dato che il testo della Yourcenar è in forma antologizzata e non completa).

Nel nome della Croce - Catherine Nixey

Il volume è un saggio che ci ricorda che l'avvento del Cristianesimo non fu del tutto pacifico: al di là dello scopo e della ricca bibliografia, ci sono molti luoghi comuni in questo saggio -per esempio, credere ancora alla leggenda nera di Nerone- che lo rende distante da un saggio che abbia raggiunto lo scopo prefissato.

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Nessun post ancora inserito nel Forum

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate