NORBERTA MASCHERPA

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Moltissimo - Margaret Atwood

Mentre intorno a noi fervono i soliti ritmi concitati e frenetici, noi invertiamo la rotta per un momento, abbiamo il coraggio di riprenderci i nostri tempi, fermiamoci per un attimo, ritagliamoci una tregua dalla frenesia che ci circonda, creiamo intorno a noi un clima tranquillo e disteso, abbassiamo le luci, sediamoci comodi sul divano...avvolgiamoci nel caldo abbraccio di una soffice copertina e lasciamo per un attimo che la voce della poesia ci culli e ci accarezzi la mente con le sue immagini un po' retrò e desuete."La poesia ha a che vedere con la sostanza dell'esistenza umana: la vita, la morte, la rigenerazione, il cambiamento; così come l'equità e l'iniquità, l'ingiustizia e a volte anche la giustizia. Il mondo in tutta la sua varietà. Il clima. Il tempo. La tristezza. La gioia." (p. 11)
Prepariamoci dunque una tazza della nostra tisana preferita e concentriamoci ad assaporare e centellinare, sorso dopo sorso, questo delizioso scrigno di piccoli tesori, finemente cesellati, tutti da scoprire e da "scartare" come fossero antichi gioielli di famiglia che, nonostante il passare del tempo, non hanno ancora smesso di luccicare.74 poesie con testo a fronte, scritte dalla Atwood tra il 2008 e il 2019.

R: Café Royal - Marco Balzano

"I segreti si ascoltano in silenzio, premendo l'orecchio contro il guscio della conchiglia".

Una manciata di ritratti si dipanano uno alla volta senza collegamenti apparenti, come monologhi teatrali che i personaggi recitano, affacciati alla balconata di un vecchio teatro di legno e stoffe... l'unico punto in comune a tutte le storie sembra essere lo snodo di via Marghera a Milano e un piccolo caffè dove tutti i personaggi prima o poi passano per un aperitivo, una colazione, un caffè e ispirati dal profumo dei suoi mitici croissant provano a comunicarci assaggi delle loro meditazioni più intime e personali. Ma leggendo, via via si scoprono le trame nascoste, le interconnessioni, il fil rouge che accoppia, una ad un'altra le storie ed i suoi protagonisti. A mano a mano che si prosegue nel percorso di lettura il caleidoscopio caotico e casuale si trasforma in un puzzle dove ogni singolo tassello prende il suo posto preciso, accendendo una scintilla brillante nella nostra attenzione che, sorpresa, si fa consapevolezza. Un'architettura letteraria raffinata da provare assolutamente a dipanare, che possiede i meccanismi del giallo pur non essendoci nessun mistero da risolvere se non quello intrinseco al significato della vita dei personaggi, che si fanno "istrionici maestri di vita" a cui ci sentiamo inevitabilmente somiglianti.

R: I miei stupidi intenti - Bernardo Zannoni

Opera prima di un giovanissimo e sconosciuto esordiente è un'affascinante storia di animali, che si comportano come umani e parlano tra loro, ambientata in un bosco, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio che diventa ideale scenario per farci riflettere sulle paure e le domande più importanti della nostra esistenza: l'istinto di sopravvivenza, il dono della vita e il suo senso, la paura del pericolo, la ricerca della felicità, il dolore, la morte.

Archy, la faina protagonista, ci racconta le sue avventure e le lotte per la sopravvivenza che animano la società degli animali del bosco, strutturata nella sua rigida e spietata gerarchia dal più forte al più debole. Barattato da sua madre ad una volpe usuraia in cambio di cibo, Archy verrà a conoscenza di molti segreti e misteri gelosamente custoditi dallo scaltro Solomon che da burbero padrone si trasformerà nel mentore della sua catarsi.

Vincitore del premio Campiello 2022 e premio Severino Cesari opera prima.

I miei giorni alla libreria Morisaki

Vi piacciono il Giappone, il Feng shui e, ovviamente le librerie, specialmente se hanno il fascino di quelle d’antan, che si tramandano di padre in figlio da generazioni? Allora vi sarà facile perdervi tra le pagine di questo lieve ma efficace romanzo d’esordio che vi farà viaggiare con l’immaginazione tra i vicoli del distretto di Jimbocho, il quartiere di Tokyo famoso per essere il più grande quartiere di librerie del mondo. Anche Takako, la giovane protagonista, vi approda per caso e addirittura senza un fine preciso e con poca convinzione, invitata dallo zio che si occupa della libreria di famiglia e che le lancia inaspettatamente un approdo tranquillo in un periodo per lei difficile durante il quale ha smarrito tutti i suoi pochi punti di riferimento: lavoro, casa, amore. A poco a poco scoprirà, insieme a nuovi amici, anche il potere sottile della biblioterapia e dopo aver superato la sua crisi iniziale, riuscirà a recuperare le risorse per ricambiare l’aiuto dello zio. Vincitore del premio letterario Chiyoda e presto sul grande schermo.

Nuoto libero - Julie Otsuka

La piscina sotterranea è una originale metafora della società umana, dove i personaggi si suddividono e raggruppano spontaneamente in base alle loro caratteristiche individuali. Come nella vita di ogni giorno, quella vissuta con i piedi per terra, le persone si suddividono in "nuotatori da corsia lenta", "media" o "veloce" e anche se ci provano, difficilmente riescono a cambiare passo: l'acquaticità non ammette finzioni.
Però tutti nel nuovo elemento si trasformano grazie all'acqua, si sentono come in una "bolla", in una propria comfort zone al riparo dai fastidi e dalle difficoltà che gravano sulla loro esistenza fuori dalla piscina.
Poi, all'improvviso, la comparsa di una crepa sul fondo...che diventerà uno sciame di crepe...e anche questa è una metafora...ma molto più angosciante. Il registro narrativo muta bruscamente. Vuole rappresentare l'imprevisto che scardina le certezze dei binari rassicuranti della quotidianità. Per la protagonista sono le "falle" che iniziano ad aprirsi nella sua memoria e il dialogo silenzioso, fatto di gesti, con la figlia, nel tentativo di rallentarne il declino.
Una prosa particolare e unica, diretta e scarna, priva di fronzoli ci accompagna a ripercorrere il cammino dei ricordi di due vite qualsiasi, attraverso il filo rosso che li unisce per sempre. Tenero, commovente, assolutamente da centellinare, come un mantra o una meditazione.

Nuoto libero

La piscina sotterranea è una originale metafora della società umana, dove i personaggi si suddividono e raggruppano spontaneamente in base alle loro caratteristiche individuali. Come nella vita di ogni giorno, quella vissuta con i piedi per terra, le persone si suddividono in "nuotatori da corsia lenta", "media" o "veloce" e anche se ci provano, difficilmente riescono a cambiare passo: l'acquaticità non ammette finzioni.
Però tutti nel nuovo elemento si trasformano grazie all'acqua, si sentono come in una "bolla", in una propria comfort zone al riparo dai fastidi e dalle difficoltà che gravano sulla loro esistenza fuori dalla piscina.
Poi, all'improvviso, la comparsa di una crepa sul fondo...che diventerà uno sciame di crepe...e anche questa è una metafora...ma molto più angosciante. Il registro narrativo muta bruscamente. Vuole rappresentare l'imprevisto che scardina le certezze dei binari rassicuranti della quotidianità. Per la protagonista sono le "falle" che iniziano ad aprirsi nella sua memoria e il dialogo silenzioso, fatto di gesti, con la figlia, nel tentativo di rallentarne il declino.
Una prosa particolare e unica, diretta e scarna, priva di fronzoli ci accompagna a ripercorrere il cammino dei ricordi di due vite qualsiasi, attraverso il filo rosso che li unisce per sempre. Tenero, commovente, assolutamente da centellinare, come un mantra o una meditazione.

Cercami - André Aciman

Imperdibile per chi già conosce e apprezza il personaggio di Elio, adolescente sensibile e talentuoso che abbiamo amato nel prequel "Chiamami col tuo nome", dal quale il regista Luca Guadagnino ha tratto il fortunato film impreziosito dalla sceneggiatura di James Ivory e girato nella piccola ma graziosa cittadina di Crema, poco nota e forse per questo ancora più inaspettata gemma d'arte adagiata nella placida estate afosa e abbacinante della pianura padana.
Elio è cresciuto, ha lasciato il nido familiare che il padre, docente universitario di chiara fama, ogni estate era solito aprire a studenti stranieri che seguiva nelle ricerche di dottorato, ma nel cuore coltiva la segreta speranza di rivedere Oliver che non ha mai dimenticato. L'autore centellina la nostra curiosità, facendo distillare per quasi tutto il nuovo romanzo l'attesa reunion dei nostri beniamini, ma con la consueta sensibilità che gli riconosciamo nel raccontare i sentimenti, riannoda qui i destini dei protagonisti del suo lavoro precedente solo dopo averci fatto riflettere su ciò che è veramente importante nella storia di ciascuno di noi e quali valori valga davvero la pena di tramandare oltre il tempo e le generazioni.
NM

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