BARBARA PELATI

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Le tentazioni di Girolamo - Ermanno Cavazzoni

Ode!

Se sulla porta che conduce all'Inferno c'è scritto "lasciate ogni speranza o voi ch'entrate" - più o meno - sulla copertina di questo libro dovrebbe esserci una di quelle targhe commemorative che si trovano sui muri: "di qui passò Hieronymus Bosch". l'ho letto due volte, la storia non importa, è bello il viaggio, i posti, gli spazi tra le parole e l'energia immaginativa.
questo romanzo per me è imperdibile per le immagini che sprigiona, nel senso che le libera davanti ai tuoi occhi. Si percepiscono gli strati di libri letti, le incrostazioni di parole lette in felice abbondanza da Cavazzoni, pile di frasi lette ovunque e poi buttate sotto il tappeto, a far lievitare muffe, batteri e tutta la vita invisibile.
E' passato del tempo anche dalla seconda rilettura, dunque non scendo nei particolari, oltre a Bosch mi fa pensare al Nautilus e a 20.000 leghe sottoi mari, cose così...
Sto leggendo il suo ultimo libro, "Il limbo delle fantasticazioni" e per riconoscenza ho deciso di scrivere questa specie di ode al romanzo che mi ha tanto divertito e avvolto da testa a piedi; in nell' ultimo libro-saggio su cosa è arte (almeno credo, sono a pag.30!) ritrovo la felicità che ho provato allora... e allora cito:
"se potessi legiferare, decreterei che la questione dell'arte sia d'ora in poi trascurata, e che la cosiddetta letteratura coi suoi generi (poesia, romanzo eccetera), le sue figure (l'autore, l'opera, l'Opera Omnia) ..... decreterei che la letteratura sia un caso particolare, piccolo (anche se supponente e aggressivo), del più vasto, vastissimo e libero limbo delle fantasticazioni. Dico limbo perchè, come si sa, nel limbo sostavano i non battezzati; e dico fantasticazioni per sottrarre le scritture all'apparato ministeriale della letteratura.
Le fantasticazioni invece comprendono tutti quei ribollimenti di pensieri che vengono trascritti e che hanno qualche possibilità di far ribollire chi legge, in misura diversa da persona a persona, ma come se il lettore riconoscesse qualcosa, quindi entrasse in uno stato di intesa (di seconda fantasticazione), come dice Platone quando si riconosce un affine".

Un affine, sì: che bello! Mi piace la lingua che germoglia schizzata da pozzanghere, non quella che sta composta sotto l'ombrello e fa il bel temino... insomma lo consiglio, si intuisce?

La signorina Else - Manuele Fior

Ho letto d'un fiato "La signorina Else" di Manuele Fior (ghraphic novel) pur avendo da tempo in lista il testo di Schnitzler... mi ha attratto irresistibilmente la versione a immagini, tutta un richiamo a klimt e tratti dolci e pertinenti... non so se il libro mi avrebbe colpito allo stesso modo. Consiglio anche ai refrattari ai fumetti.

La ricetta proibita - Jonathan Grimwood

mi è capitato tra le mani questo libro "la ricetta proibita" molto molto casualmente, il modo che preferisco. Normalmente non leggo romanzi storici, nel senso di romanzi ambientati in secoli passati ma scritti ora. Preferisco i classici del 700, per cominciare a conocere qualcosa del 700, o dell'800, per conoscere l'800, cioè scritti da contemporanei... ma devo dire che questo mi è piaciuto un bel po', mi mancano un'ottantina di pagine... ricorda "il profumo" di Suskind e, ma penso solo una sensazione mia personale, perchè a un certo punto parla di carbonai, il mio amato "barone rampante" il romanzo che mi ha aperto gli occhi a dodici anni su cosa poteva fare la letteratura...
siamo in Francia a fine settecento, seguiamo la vita di un ragazzino figlio di nobili molto decaduti e deceduti 8^) che si nutre prevalentemente di scarabei per non morire di fame, la cosa gli fa affinare le papille gustative... pretesto per descrivere la Francia di quel periodo, come il popolino o comunque il contado patisse una fame nera, morisse letteralmente di stenti nell'indifferenza della corte anzi nel totale disprezzo, le rivolte venissero spezzate senza pietà... e la corruzione della vita di corte, la vita scadente e miasmatica (neologismo, suppongo) a Versailles e così via, il protagonista cresce si sposa, si riproduce... e via discettando... ha il suo fascino, la scrittura non è particolarmente interessante ma il contenuto mi ha abbastanza catturato, lo consiglio! Continui riferimenti a Voltaire.

Gente indipendente - Halldór Laxness

Islanda, freddo intenso....
Crudo. Istruttivo.
La povera vita di pastori islandesi dalla fine dell'800 agli anni '20, ignoranza, indigenza, crudeltà, fruttamento, illusioni, violenza, ma tutto molto ben scritto e non campato per aria. Demolisce il mito della campagna felice e romantica, mi è piaciuto molto lo stile e il tratteggio degli atteggiamenti dei protagonisti, molto pittorico...

Tales of the unexpected - Roald Dahl

Grande Dahl!
Sto cercando di togliere la ruggine al mio inglese scolastico, tra i libri che ho recuperato questo è quello che mi ha più divertito, non tutti i racconti sono allo stesso livello, tra i migliori ad esempio "Man from the South", il protagonista è un italiano bislacco(credo, ormai è un po' che l'ho letto) che pronuncia malaccio l'inglese, oppure "William and Mary", di cui ricordo aver visto il telefilm secoli fa... tutti i racconti sono caratterizzati dal colpo di coda finale. Negli anni 70 fu trasmessa dalla rai una serie televisiva della bbc piuttosto spassosa.... il genio di "le streghe" e "la fabbrica di cioccolato" sfoggia qui un umorismo pungente, storie per grandi condite dal più classico sense of humour....mi sa che mi sono ripetuta ripetuta e ripetuta....

Lo zen nell'arte della scrittura - Ray Bradbury

Letto perchè ammiro Ray Bradbury e volevo saperne di più su di lui, non sono un'aspirante scrittrice...
Il librino conferma la mia smisurata stima per la persona e ha soddisfatto la mia curiosità sulla sua vita. E' pure apologia della fantascienza: bello bello bello.

Manuale di pittura e calligrafia

talento senza macchia.
una storia scritta meravigliosamente, con struttura - forse - a buccia di cipolla, la storia esce piano piano dalla nebbia o da una situazione indistinta per diventare sempre più chiara... una ribellione al sistema totalitario detta piano e poi forte

Buona Apocalisse a tutti! - Terry Pratchett e Neil Gaiman

L'ho scelto perchè in risvolto di copertina veniva comparato all'umorismo dei Monty Python e del mio amato Douglas Adams.. (in effetti il tocco inglese si sente molto bene) altrimenti non so se avrei letto qualcosa su angeli, demoni e streghe, genere che non mi attira... beh, per fortuna l'ho letto! davvero ben scritto, non perde mai il ritmo, ti tiene costantemente a un livello alto di coinvolgimento.
E' stato inevitabile immaginarmi come avrebbe disegnato l'angelo caduto Crowley il grande Andrea Pazienza, soprattutto pensando alle sue bellissime tavole ispirate al poeta William Blake... sarebbe stato perfetto, anche se non il suo contesto narrativo abituale, troppo easy e spensierato...
Con soddisfazione ho letto anche le frecciatine a guerre stellari, insomma divertentissimo e imperdibile.

Nonna Picassa - Marcello Jori

arte maestra di vita!
Bel libro di ambiente nordic(merano?)-bolognese, in buona parte ambientato nel '77 bolognese (altro romanzo '77ino è Boccalone di Enrico Palandri; fumetto: Pentothal di Andrea Pazienza), l'arte può salvarti la vita, è il caso di dirlo, viste le sfrenate avventure della nonna del protagonista... ispira positività e ruggiti alla ligabue (nel senso del pittore).

Tanto amore per Glenda - Julio Cortazar

sotto il cielo dell'Argentina...
mi sono piaciuti questi racconti, ho l'impressione che siano stati scritti sotto un cielo gonfio di nubi nere, una inevitabile presenza interiore, se penso a come dev'essere vivere sotto una dittatura così spietata... "testo in un taccuino", il mio preferito, potrebbe essere un raconto di fantascienza urbana o apocalittica, come la definisco io, con queste persone che poco per volta spariscono dalla superficie e conducono una misteriosa vita sui metrò, "orientamento dei gatti" mi fa venire in mente una mostra di Magritte,"Nastro di Moebius" descrive le sensazioni post-mortem dettagliatamente, come se fossero un dato di fatto, normale e pure affascinante come una descrizione scentifica di un esperimento, al di là del racconto piuttosto straziante. Storie scure, non mi invogliano però a leggere altro di Cortazar.

L'importanza dei luoghi comuni - Marcello Fois

Mi è piaciuto molto il doppio gioco del racconto dei sentimenti delle gemelle con il respiro delle mura della casa che mi ha ricordato immediatamente Jumanji (grande!), film che ho visto una ventina di anni fa, credo, e di cui mi sono andata a rileggere la trama per controllare se fosse stata una suggestione mia mal ricordata o un esatto richiamo … Direi che vale la seconda ipotesi, davvero bello questo sottofondo di savana che fa da controcanto a sentimenti manco loro sopiti come il rancore o il dolore o il desiderio che tutto fosse stato diverso o che lo sia in futuro…
È l’unico libro che ho letto di fois e quindi non so valutare se meglio o peggio .. interessante comunque la scrittura secondo me, poi soddisfa la mia voglia a volte di ruminare su cose vecchie, ma sempre presenti, incrostate nel profondo.. mentre piano piano subentra la saggezza, l’accettazione… o il cambiamento della prospettiva da cui si guarda.

La vita davanti a sé - Romain Gary

bum! un colpo al cuore, colpo di fulmine.
Dopo aver letto questo romanzo sono nella mia forma olimpica!!! anche se non c'entra per nulla, respiro l'aria del film i 400 colpi di truffaut a ogni pagina, le espressioni del piccolo Mohammed sono per me disarmanti e cucite su misura per farmi emozionare e risuonare dentro...
consigliatissimo, ambientato a parigi. Dello stesso scrittore, all'epoca sotto pseudonimo Emile Ajar, lessi Cocco mio, che mi aveva sorpreso: un piccolo tesoro trovato su una bancarella e di cui non ricordo nulla se non che trattava di una convivenza con un boa o un pitone...

L'ultima occasione - Douglas Adams e Mark Carwardine

E' un lungo reportage di viaggi fatti dall'autore di Guida galattica per autostoppisti. Mi è piaciuto moltissimo perchè permette di conoscere Douglas Adams sotto l'aspetto dell'amore per l'ambiente incontaminato e della conservazione delle specie in estremo pericolo di estinzione che è andato a scovare a braccetto con esperti etologi e tecnici della BBC, in Australia, Nuova Zelanda, Africa e Cina ...,Gli spostamenti da un luogo all altro avengono nei modi più terrificantemente spericolati, supera situazioi limite sorbendo una bella tazza di tè, il tutto descritto con lo stile inconfondibile che lascia trapelare le sue idee e passioni scientifiche e sulla vita... Con questo li ho letti tutti..... e ora come faccio? Ci sono i fumetti ispirati a Dirk Gently investigatore olistico... e stop, E mi manca. Imperdibile l incontro con il varano di komodo.... aveva sostenuto un'associazione a difesa dell rinoceronte bianco... che poi non è bianco, eh sì. da un sacco di informazioni interessanti e descrive il triste declino dell ambiente naturale ad opera dell'uomo.

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