DANIELE QUATTROCCHI

Vedi tutti i suoi post
Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Le relazioni della vita - Fritjof Capra

E' una raccolta di scritti inediti di F.Capra, 85enne austriaco, fisico e teorica della visione sistemica. Non sono riuscito a completarne la lettura ma mi sono concentrato sull'ultima parte, di maggiore interesse per me. Riguarda la sintesi più recente del suo pensiero che ho trovato affascinante e innovativa. Osservare lo stato del mondo con uno ampio sguardo in cui tutti i fenomeni sono interconnessi mi sembra molto importante in questo periodo di crisi. Fritjof ci aiuta anche con delle mappe concettuali molto chiare ed esplicative. I nostri problemi non si possono comprendere isolatamente, sono tutti interconnessi e interdipendenti. Il pensiero sistemico ci aiuta a superare la visione meccanicista, parziale e a corto raggio che permea la nostra società.

L'altro mondo - Fabio Deotto

Fabio Deotto ci accompagna, con uno stile personale e ricco di immagini metaforiche, nei luoghi che stanno più vicino all'impatto della crisi climatica. Dalle Maldive a Venezia è un lungo viaggio a contatto con le persone che vivono nelle città o in posti sperduti. Mi sono piaciute molto le descrizioni e la testimonianza di Fabio. In molti casi si tratta di situazioni in rapido peggioramento che ci mostrano come questa crisi incide nella vita delle persone, soprattutto delle fasce più vulnerabili.

I sette passi verso l'armonia - Thich Nhat Hanh

Mi piace leggere di Thich Nhat Hanh. Sono degli insegnamenti universali e, anche se non sei buddista, li puoi praticare con semplicità. Mi piace che questo monaco non si sia semplicemnete ritirato dal mondo ma abbia vissuto la guerra in Vietnam aiutando come poteva la gente del suo paese. Trovo bello il suo percorso di vita e quello che ci ha lasciato. Stando nel presente e aumentando la nostra consapevolezza possiamo aiutare a produrre un risveglio collettivo necessario in questa epoca.

Libellule nella rete - Loretta B. Angiori

Ho faticato a finirlo. Una storia debole, poco avvincente. Molte parti difficili da comprendere e con un linguaggio tecnico per esperti (l'autrice è un'informatica. Non c'è un senso ampio nel racconto, i personaggi sono tratteggiati in modo superficiale.

Limos - Stefano Dalpian

Un romanzo duro e crudo che fa accapponare la pelle. La storia non è particolarmente originale ma ha molti collegamenti con la situazione globale che stiamo vivendo. Sorprende nella descrizione più abietta, l'aberrazione dell'essere umano, soprattutto della elite di potere.
"Ci abbiamo provato tutti ad evitare questa catastrofe, ma altri, che avevano il potere di salvarci tutti, hanno deciso di non farlo. Hanno preferito mantenere i loro privilegi, anche a costo di portare il mondo alla guerra e alla rovina".
Le relazioni con le crisi attuali, dal collasso climatico alle guerre, è abbastanza chiara e rimane una brutta sensazione che ci stiamo andando molto vicini a questi momenti. Non sono solo i Limos i mostri che possono emergere per divorarci.
Di contro mi ha deluso la forma linguistica molto scarna e di poca profondità nel presentare la psicologia dei personaggi. Soprattutto nella parte finale questi mi sembravano come i protagonisti di vecchi fumetti western o di guerra.

Snow crash - Neal Stephenson

Una storia bizzarra, scritta all'inizio degli anni '90 con molti elementi cyberpunk e soprattutto una visione sullo sviluppo tecnologico del futuro quasi profetica. I personaggi, descritti in modo ironico, si aggirano in un mondo cupo e ridotto a brandelli dalle sfortunate tragedie causate da governi stupidi e corrotti. Gli Stati non esistono più e tutto sembra ridotto a lotte tra bande e individui che puntano più che altro alla sopravvivenza. Non mancano i rimandi e la critica alla società attuale e ai suoi paradossi (la Mafia è onnipresente col suo assurdo codice d'onore). L'autore ha lavorato a lungo nella sua preparazione (doveva essere un'opera grafica) e mi ha colpito la cura del linguaggio e delle ambientazioni (della Realtà al Metaverso). Un punto di riferimento nella letteratura fantascientifica del secolo scorso.

R: Il mondo dietro di te - Rumaan Alam

Avevo visto il film tratto dal libro su Netflix e mi aspettavo qualche spunto in più. La lettura è scorrevole perchè non ci sono contenuti che vengono approfonditi, che impegnano l'attenzione, tutto è accennato, buttato lì alla rinfusa. Il linguaggio ha uno stile da serie televisiva (già...), pieno di marche di prodotti commerciali, come fosse uno spot. I protagonisti vanno in paese e fanno la spesa e via con l'elenco dei cibi che comprano. Anche se i 6 personaggi sono il cuore della storia, l'analisi rimane al livello di stereotipi e di carattersitiche già sentite tante altre volte. Ricchi e annoiati, consumismo, vite vuote e senza uno scopo preciso che non sia trovare il modo di fare soldi e spassarsela. Un po' troppo lontano dal nostro mondo quotidiano. Tipico standard televisivo americano, irreale e fasullo. L'elemento innovativo del racconto, cioè quella crisi sullo sfondo che non riusciamo a definire e crea il terrore, resta lì. Anche se rispetto al film, lo scrittore e voce narrante, aggiunge qualche dettaglio, così a caso, tra le tante cose che potrebbero succedere nel nostro mondo malato, ma slegate una dall'altra. Si rimane con la bocca asciutta.

Doppio - Naomi Klein

Apprezzo molto Naomi come scrittrice e indagatrice in grado di leggere i meccanismi ingiusti alla base della nostra società. Ho letto con grande interesse No Logo e Shock Economy. Questo ultimo libro mi lascia perplesso. Per molta parte esplora un lato più introverso e personale di Naomi e il suo rapporto con l'altra Naomi (Wolf). La sua esperienza di essere confusa con un'altra donna molto simile, a livello fisico e nel ruolo sociale, ma estremamente diversa nell'ideologia e nella comunicazione che diffonde. Qui Naomi si perde un po' secondo me nella descrizione di questo mondo "complottista", rappresentato dalla Wolf, che appare esasperato dalla cultura nordamericana e lontano dalla mia esperienza. Il mito del doppio e di questo Mondo Specchio tinge buona parte del libro ma non porta molto lontano. Più verso una crisi d'identità, mi pare. Questo rimbalzare tra gli specchi è un'espansione tipica soprattutto nella dimensione virtuale. L'effetto estraniante dei social e degli algoritmi che favoriscono i dialoghi peggiori. Nella parte finale mi ritrovo con le riflessioni più politiche di Naomi. Il significato delle Terre Brune. La radice oscura della nostra civiltà che si è sviluppata attraverso la distruzione di altri popoli e questa Storia sta emergendo in modo più visibile rendendoci consapevoli del costo dei nostri privilegi.

New York 2140 - Kim Stanley Robinson

Più di seicento pagine di storia ambientata a New York. Lettura impegnativa. Un futuro lontano ma stranamente senza troppa evoluzione scientifica. Molte delle città costiere del pianeta sono allagate a causa dell'innalzamento degli oceani dovuto al cambiamento climatico. A New York la parte bassa, "Lower Manhattan", ha i grattacieli mezzi sommersi che sono diventati isole, mentre nella parte alta svettano le nuovissime torri dei ricchi. La gente povera si è adattata e ha creato coltivazioni aeree e ponti per spostarsi. E' pieno di canali come a Venezia e ci sono battelli e barche di tutte le dimensioni. Il racconto descrive in particolare la vita degli abitanti del Met, uno di questi grattacieli, e l'evolversi di una strana catena di eventi che porterà a qualcosa di completamente nuovo all'interno di una società che è ancora lo specchio di quella attuale. Un sistema politico ed economico violento e pieno di disuguaglianze.
Avevo già letto "Il Ministero per il futuro" di Robinson che mi aveva appassionato e che consiglio. Questo è precedente ed è risultato per me al di sotto delle aspettative, soprattutto per le prolungate descrizioni di New York che sono lontane da me. In ogni caso interessante lo stile dello scrittore, tra l'avventura e il saggio politico, e la sua precisa descrizione dei meccanismi economici che ci stanno portando alla crisi globale.

The square - un film di Jehane Noujaim

Bel documentario, testimonianza della lotta per la libertà che avvenne in Egitto tra il 2011 e il 2013, la cosiddetta "Primavera araba". Registrazioni crude, ampiamente riprese dalla piazza Tahir. Protagoniste le persone comuni, che si sono sacrificate e a volte hanno perso la vita per un sogno e per ottenere una vita più degna. I leader politici si susseguivano al potere senza che cambiasse la sostanza dell'oppressione. "E' sempre la gente a pagare" dice Pierre verso la fine.

Siamo ancora in tempo! - Jason Hickel

Jason Hickel, antropologo e ricercatore, ci accompagna a comprendere, in modo semplice e chiaro, come il Capitalismo ci stia conducendo verso il collasso climatico. L'analisi affronta anche le false soluzioni della "crescita sostenibile" e delle ricette tecnologiche.
Come esperto di "decrescita" ci invita a guardare a come sarebbe realistico e fattibile cambiare alcuni aspetti dell'economia per creare un nuovo paradigma. Ad es. spalancare nuovi orizzonti solo imponendo alla aziende la produzioni di oggetti senza "obsolescenza programmata" o abolire le pubblicità inutili e dannose. Da leggere per trovare anche una prospettiva ottimista sul futuro.

Le macchine di Dio - Helga Nowotny

Non ho letto quello che mi aspettavo. Molti temi, esposti in modo confuso, tanti aspetti conosciuti che non aggiungono niente di nuovo. Nelle ultime trenta pagine si trova qualche chiarezza. Due concetti principali e contradditori: gli algoritmi predittivi rischiano di limitare la nostra libertà, il futuro si prospetta troppo complesso per riuscire a prevederlo, anche attraverso la tecnologia attuale. L'aspetto più preoccupante è che, a livello globale, non c'è la minima idea di come porre dei limiti etici all'intelligenza artificiale. Non si sa nenche davvero come funziona, cosa c'è dietro il lavoro degli algoritmi.

Il ministero per il futuro - Kim Stanley Robinson

Kim Robinson scrive una storia graffiante e con un originale stile narrativo, a metà tra il racconto distopico e un saggio sul collasso climatico. L'ambientazione è un futuro vicino, così vicino che ne possiamo intuire la portata. Ci sono i primi eventi climatici estremi e la tragedia indiana iniziale, con migliaia di morti per un'ondata di calore ci immerge subito nella tragedia. Non mancano però gli elementi positivi. Persone che lottano per ottenere un cambio di rotta necessario, anche negli alti livelli istituzionali di un ministero. Lucide e realistiche le soluzioni adottate dai governi per fronteggiare la crisi. Un romanzo illuminante che mi ha reso più consapevole della complessità della crisi in cui ci troviamo.

Vedi tutti

Ultimi post inseriti nel Forum

Nessun post ancora inserito nel Forum

I miei scaffali

Le mie ricerche salvate

Non vi sono ricerche pubbliche salvate