MARINA TEMPORAL

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Fiore di roccia

Conoscevo Ilaria Tuti per i suoi precedenti thriller, questo non lo è, ma è veramente un bel libro, soprattutto perché racconta un pezzo di storia che non conoscevo, quello delle portatrici carniche, le prime donne arruolate nell’Esercito Italiano durante la Grande Guerra per portare munizioni, farmaci e rifornimenti agli alpini che combattevano in trincea. Durante i loro viaggi giornalieri portavano nelle gerle fino a 30, a volte 40 chili, sfidando il gelo e i sentieri impervi. Agata, la protagonista del libro, è una di loro. Un personaggio inventato che si muove tra fatti realmente accaduti, simbolo di queste donne ingiustamente dimenticate, che combattevano per la libertà della loro terra.
«Ricambiate i saluti militari al vostro ritorno – mi intima – Portatrici vi chiamano. Vi considerano un reparto, e non a torto. Credo sia la prima volta nella storia di un conflitto armato». Mi volto verso gli uomini accucciati con i fucili in mano. I loro saluti rispettosi di poco fa non erano per il capitano. Erano per me. Per noi.

Un matrimonio americano - Tayari Jones

«I tribunali federali offrono più chance perché lì hai maggiori possibilità di incontrare un giudice che non sia alcolizzato, corrotto, razzista o qualche sgradevole combinazione di queste variabili». Roy è accusato ingiustamente di violenza carnale. Celestial è sua moglie e sa che è innocente perché era con lui al momento dello stupro, ma un nero in un Tribunale del Sud degli Stati Uniti non ha vita facile e viene condannato a 12 anni. Il libro ha tutte le carte in regola per essere un bel romanzo di denuncia, ma le emozioni sono deboli e si fatica ad empatizzare con i personaggi…

Ruggine americana - Philipp Meyer

Fabbriche dismesse e abbandonate fanno da sfondo a questo romanzo ambientato nella provincia americana. «Era così in tutta la zona e i giovani erano rassegnati alla mancanza di prospettive, sembrava di guardare le scintille spegnersi di notte… Il paese non poteva sopravvivere ancora a lungo in quel modo; una società stabile richiedeva posti di lavoro stabili, punto e basta. Certi problemi non poteva risolverli la polizia. I cittadini con la pensione e l’assicurazione sanitaria non rapinavano i vicini, non picchiavano le mogli né preparavano la metanfetamina nel capanno degli attrezzi».
Il libro racconta la storia di Isaac English e Billy Poe, due ventenni che una notte vengono coinvolti in un tragico evento che stravolge la loro vita e quella della comunità in cui vivono. Isaac tenta la fuga, Poe rimane a rimuginare sulle occasioni sprecate. Oltre a loro ci sono Grace (la madre di Poe), Lee (la sorella di Isaac), Harris (il poliziotto innamorato di Grace) ed Henry (il padre di Isaac), figure secondarie ma fondamentali per descrivere l’abbandono ad una vita che sembra non avere futuro. Almeno fino alla fine, quando si intravede un cambiamento che costa a tutti moltissimo.

Il giorno mangia la notte

È molto fisico questo romanzo di esordio di Silvia Bottani. Ci sono abbracci passionali e botte in strada e sul ring. Tutte le emozioni passano attraverso la pelle e forse per questo si fa fatica a seguire alcuni passaggi più spigolosi. Giorgio è un pubblicitario fallito con il vizio del gioco d’azzardo e l’alcol, suo figlio Stefano è un militante neofascista e Naima è una ragazza italiana di origine marocchina. Le tre vite si intrecciano in una Milano afosa che fa da sfondo a questa storia niente affatto facile che sfiora diverse tematiche: dal razzismo all’incongruenza di alcuni ideali politici, dalla dipendenza all’omosessualità.

Pietro e Paolo - Marcello Fois

Pietro e Paolo crescono come fratelli, poi la crudeltà della prima guerra mondiale li divide, anche se ciò non impedisce ad uno dei due protagonisti di onorare la parola data. Fois è un grande scrittore, ma la storia mi è sembrata lacunosa in alcune parti e non mi ha convinto pienamente. Una curiosità sull’immagine di copertina che è dell’artista Paolo Ventura che nei suoi lavori ha spesso “riprodotto” il dramma della guerra.

Il peso della farfalla - Erri De Luca

«Ci sono carezze che aggiunte sopra un carico lo fanno vacillare»: non ci sono parole migliori di quelle di Erri de Luca per sintetizzare la trama di questo libro che per primo mi ha fatto innamorare della scrittura asciutta e profonda dell’autore.

Casa - Marilynne Robinson

Sono entrata nella storia a passo lento e le prime pagine mi sono sembrate noiose. Poi, da metà libro, la svolta, la voglia di arrivare in fondo e di trovare un lieto fine che anche se non è arrivato, non mi ha delusa. La storia è incentrata sul perdono di se stessi e degli altri, che rende tutti i personaggi fragili e tristemente reali nella loro ricerca di completezza. «Secondo un proverbio capire è perdonare, ma è sbagliato. Si deve perdonare per poter capire. Fino a quando non perdoni ti difendi dalla possibilità di capire». Il romanzo è il secondo di una trilogia che include Gilead e Lila e fa molti rimandi alle sacre scritture, tutte ben radicate nella realtà della piccola cittadina dell’Iowa dove è ambientato.

Brother - David Chariandy

In questo brevissimo romanzo di Chariandy si sente il profumo di cibo buono e la voce malinconica di Nina Simone, che ho cercato su Youtube per immergermi completamente nel mood del libro. La storia è quella di due fratelli abbandonati dal padre e cresciuti con una madre che sgobba tutto il giorno per garantire ai figli una vita onesta, anche se il loro destino sembra inesorabilmente legato al sobborgo di Toronto in cui vivono, tra sirene della polizia e liti tra gang. Scrittura vibrante, in prima persona che dà alla lettura un tocco intimo.

R: La cena - Herman Koch

Due fratelli si trovano a cena con le rispettive mogli e nel tempo che va dall'antipasto al dolce devono decidere sul futuro dei loro figli, protagonisti di un gesto atroce. Cosa saranno capaci di fare per proteggere i loro figli? Un libro feroce con un finale sconvolgente.

R: Come il vento tra i mandorli - Michelle Cohen Corasanti

Il personaggio che più mi è piaciuto del libro è Baba, il padre del protagonista, perché nonostante le ingiustizie riesce a non cadere vittima dell’odio e della rabbia, ma – anzi - lascia un messaggio positivo al figlio e al lettore. Il protagonista lo descrive così: «Il coraggio, capii, non era la mancanza di paura: era mettere il bene di qualcun altro prima del proprio. Mi ero sbagliato: Baba non era un codardo. Non riuscivo ad immaginare come avremmo fatto a sopravvivere senza di lui». Oltre alla vita del protagonista - che grazie agli studi riesce ad emanciparsi - il romanzo racconta la storia della Palestina dagli anni Cinquanta ai giorni d’oggi e non lascia indifferenti davanti alle sofferenze del popolo palestinese, descritte tra l’altro da una scrittrice ebrea, impegnata sul fronte della lotta per i diritti umani.

R: La Milano d'acqua e sabbia - Matteo Di Giulio

Adoro i gialli di questo autore! Ho seguito la presentazione proprio di questo libro e mi ha incuriosito il suo racconto di Milano, una città in pieno fermento edilizio, ma anche corrotta e venale. In una intervista ha detto: «Milano oggi non è più la città della mala, dei Vallanzasca, dei banditi; il potere è economico, detenuto da finanziarie, banche e grandi multinazionali. Il crimine cambia faccia, lo si legge tutti i giorni sulle pagine dei quotidiani. Nel mio romanzo cerco di inquadrare una di queste sfaccettature, legate al problema degli alloggi, delle riqualificazioni di interi quartieri, di speculazioni edilizie». In sintesi – sull’onda dell’entusiasmo – ho letto questo libro e tutti gli altri che ha scritto, eccetto i thriller storici che non sono nelle mie corde.

Le otto montagne - Paolo Cognetti

Sarà che sono cresciuta in montagna, ma ho molto amato questo libro di Cognetti. È una storia di formazione che racconta la vita di due ragazzi tra loro molto diversi, ma legati da una forte amicizia, che va oltre le fughe e i silenzi.

Resto qui - Marco Balzano

In molti hanno presente l'immagine del campanile che emerge dalle acque del lago di Resia in provincia di Bolzano, in pochi ne conoscono la storia. La racconta Marco Balzano in questo libro, che intreccia i contenuti storici a quelli psicologici della protagonista, che non avrebbe mai voluto lasciare la sua terra, la sua vita a Curon, il paese sommerso senza pietà dalla diga della Montecatini.

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