Mirko Fontemaggi

Biografia

Istruttore dei servizi di biblioteca prima in Sormani e poi in Oglio e Valvassori, mi piace condividere le opinioni sui saggi letti e soprattutto i film visti per promuoverli, scambiarli, diffonderli.

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A monster calls - regia di J. A. Bayona

Il tasso va e viene, cioè gli spuntano le foglie e non gli aghi, ma forse è un sogno e questo li giustifica. A parte questa svista botanica, il film fatica a crescere, ma s'intensifica vieppiù fino alla letterale esplosione di grida e pianti e abbracci finali, quindi direi che è una sorpresa nel panorama dei lungometraggi fantasy attuali.

Re: La Cina nuova

Con un po' di pazienza, il cartaceo arriverà in Chiesa Rosa, Baggio, Bibliobus, Calvairate, Dergano, Harar, Oglio e Quarto Oggiaro! Praticamente, noi vediamo l'ebook come anticipazione dell'edizione cartacea.

Che la festa cominci... - regia di Bertrand Tavernier

In effetti, è veramente poco conosciuto questo personaggio: collezionista d'arte e anche musicista delle stesse composizioni della colonna sonora! Dalla Bretagna alla Louisiana per confermare tristemente i processi-infamia tipici del '600. Il rogo finale prefigura già quel che succederà di lì a un secolo...

Symphonies Nos. 1, 2 & 3 - Mahler

Regia puntuale sugli esecutori e i fregi colorati della cattedrale di Ely. Se dell'assurda incredibile contraddittoria ridicola idea della resurrezione si potrà pensare, se ne potrà parlare solo con la musica di Mahler.

Prisoners - directed by Denis Villeneuve

Agghiacciante ottimo thriller che si fa intrigante proprio nel secondo lunghissimo tempo, laddove si vede la qualità di un lungometraggio. Johánnsson è suggestivo ma sempre uguale, il violoncello straziante. Finalmente il canadese Villeneuve hollywoodianamente sceglie di non far fumare nessuno nel film. Il titolo sarà fuorviante o anticipatore? Chissà...

In vesperis purificationis Sanctae Virginis - Grandi

Alessandro Grandi, un classico barocco dell'inizio del Seicento veneziano allievo del Gabrieli, qui in una liturgia dedicata alla Vergine Maria particolarmente venerata nella Serenissima. La Cappella Musicale marciana rispetta la naturale sequenza dei brani, contrariamente ad altre edizioni discografiche, ed è diretta da Marco Gemmani, recentemente premiato per il CD dedicato a Willaert.

Clerks 2. - scritto e diretto da Kevin Smith

Un sequel all'altezza del precedente! Certo, Jeff è un po' invecchiato, si è un po' imbolsito, ma il suo ruolo all'interno del meccanismo drammaturgico rimane sempre insostituibile, così come il naturista sessuomane Jason Mewes e la new entry, il bello e duttile Trevor Fehrman. Possiamo così finalmente vedere se lo sperma asinino viene ingoiato oppure sputato...

Re: Osso - Michele Serra

Le sarà data la prima disponibile nel sistema! che ritirerà tranquillamente alla biblioteca scelta. Un paio di chiarimenti: ce ne sono cinque copie in circolazione, quindi i tempi si riducono e se gli utenti lo terranno al massimo un mese (e lo restituiranno), non avranno la possibilità di prorogarlo perché prenotati da altri utenti, che sono attualmente tre accodati (lei è la seconda). Inoltre, alcune biblioteche tengono le novità nel cosiddetto "prestito locale", cioè riservate per 30 o 45 giorni ai loro utenti: quindi, o si prenota il ritiro presso di loro (in questo caso alla Calvairate), oppure si aspetta che le altre quattro copie libere continuino a circolare, scelta questa che le consiglio comunque, se non ha fretta.

Il sacrificio del cervo sacro - [regia di] Yorgos Lanthimos

Vedendo il trailer https://www.youtube.com/watch?v=IoNbhWmgJyA uno dice: ecco il solito thriller hollywoodiano, ma il regista è greco e questo gli dà un tocco di qualità in più, cioè lo rende esente dalle tipiche ripetizioni cui gli statunitensi hanno abituato il loro pubblico ebete. In più, è un poema musicale per immagini, perché se le scelte del regista puntano su un commento assolutamente non originale (Bach, Schubert, Gubaidulina, Christou, Ligeti e soprattutto un lancinante Rättyä da cardiopalmo), mi titillano, cullano e assecondano in pieno le mie corde estetiche più profonde. Si fa così sempre più strada una categoria di film assurdi, surreali, ma tragici, non quelli scandinavi ipocritamente ironici.

Il peccato - un film di Andrei Konchalovsky

Il peccato è la hybris del potere... "Dove ci sono i soldi c'è sempre infamia". Non conosco il classico film di Carol Reed ma questo insiste molto sugli aspetti brutali e rozzi del nostro che mal si sposano con l'idea di poeta delicato e omosessuale che mi ero fatto. L'unica battuta cui ammicca è: Sti aretini sono tutti sodomiti. Artem'ev insiste con accordi di contrabbasso alla Schubert, ma si fa bello con altri, con la messa da requiem di Verdi.

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