L’uso della tecnologia RFID è sempre più diffuso per la facilità e la rapidità con cui permette di identificare e gestire oggetti singolarmente e simultaneamente. Vediamo di che cosa si tratta e il suo utilizzo in biblioteca.

 

RFID cos’è?

RFID è la sigla per Radio Frequency IDentification, identificazione in radiofrequenza, una tecnologia che permette di leggere delle particolari etichette (tag), attraverso l’uso di onde in radiofrequenza. Questi tag contengono una piccola antenna che, in modo passivo, quando viene sollecitata da una specifica radiofrequenza (13,56 Mhz) comunica i dati registrati nel tag stesso.

Che vantaggio per le biblioteche?

La possibilità di identificare in modo automatico ogni singolo materiale nella biblioteca, sia esso un libro, un dvd, una rivista o altro tipo di materiale, permette alle biblioteche di gestire la maggior parte delle proprie attività con maggiore precisione ed efficienza. Dall’inventario alla movimentazione del materiale, alla gestione dei prestiti, la tecnologia RFID velocizza e semplifica le operazioni.
La semplicità e il livello di automazione permettono anche agli utenti di effettuare le operazioni di prestito e restituzione in totale autonomia.

 

Quali dispositivi verranno installati?

L’introduzione della tecnologia RFID nelle nostre biblioteche prevede anche l’introduzione di nuovi dispositivi per gli operatori e per il pubblico. In particolare, gli utenti troveranno in ogni biblioteca postazioni di autoprestito (vedi foto), semplici e coinvolgenti da usare, scaffali intelligenti per la restituzione dei prestiti, che diventano anche luoghi attorno ai quali curiosare tra gli articoli che altri utenti hanno già letto, locker di ritiro dei materiali prenotati, che consentono di estende il servizio di prestito anche oltre gli orari di apertura delle sedi. Tutte le sedi saranno inoltre dotate di varchi antitaccheggio, per aumentare la sicurezza degli utenti e la tutela del patrimonio.

 

Con che tempistiche sarà completato il lavoro?

Per il nostro Sistema bibliotecario, composto da 26 sedi e un patrimonio di oltre un milione di esemplari, il passaggio alla tecnologia RFID comporta un ingente lavoro, organizzativo e operativo. Le attività dureranno per quasi tutto il 2024 ed è possibile che le  biblioteche abbiano necessità di ridurre per brevi periodi alcuni servizi. Poco alla volta, però, comincerai a trovare i nuovi dispositivi nelle biblioteche, pronti per essere utilizzati.